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Patriots accusati di spionaggio

A New England se ne vedono sempre delle belle, ora i Patriots sono accusati nuovamente di spionaggio, fatto avvenuto durante una partita dei Bengals.

Le vicende di questo tipo sono comuni agli appassionati di football, perché non è la prima volta che questo genere di accuse di “spionaggio” vengono mosse verso i Patriots.

Nel 2007 la federazione li aveva infatti multati di 250mila dollari ed aveva multato di 500mila anche l’allenatore Bill Belichick, la più grossa multa mai data ad un allenatore. Era stata inoltre revocata la prima scelta al draft del 2008.

Ma che cosa era successo?

Il motivo era analogo a quello accaduto di recente, ossia era stata eseguita una registrazione video durante la partita di uno degli avversari di New England. Questa registrazione aveva inquadrato, all’epoca, il coach della difesa dei Jets durante le indicazioni che venivano date alla squadra.

A comunicarlo, fu l’allora coach dei Jets Eric Mangini. Aveva segnalato agli uffici della lega il fatto, il quale pochi giorni dopo era stato confermato da Bill Belichick che si scusò. Bill si giustificò dicendo che a suo parere aveva avuto una interpretazione diversa delle regole imposte dalla NFL.

A seguito di questo scandalo erano poi emerse altre registrazioni, sempre eseguite durante l’era Belichick. Una di queste era la registrazione di un allenamento, alla vigilia del Super Bowl XXXVI, dei Los Angeles Rams di 6 anni prima. L’indagine della lega però non portò ad ulteriori punizioni per i Patriots.

Alcuni anni dopo, nel 2014-15, un altro scandolo si verificò durante un match dei playoff contro i Colts. Pare infatti che i palloni da football furono sgonfiati ad un livello fuori regola prima della partita. Nello scandalo fu incluso anche Tom Brady, che finì davanti alla corte suprema e che venne penalizzato con 4 partite di sospensione nella stagione del 2016. I Patriots furono pure multati di 1 milione di dollari e persero la prima scelta al draft del 2016 e la quarta scelta del 2017.

Quest’anno cos’è successo?

Nella partita di domenica, dove i Cincinnati Bengals hanno giocato a Cleveland contro i Browns, è stata riconosciuta una troupe video dei Patriots.

A quanto sembra, l’head coach Zac Taylor di Cincinnati è stato interrogato in merito alla faccenda, ma non ha rilasciato commenti a riguardo. E’ stato fatto notare però che la lega stava investigando su quanto accaduto. I Patriots infatti, la prossima settimana, dovranno scontrarsi proprio contro i Bengals.

Alcune fonti affermano che la registrazione contenga almeno 8 minuti di video della sideline dei bengals, dove si può vedere chiaramente il coach eseguire le chiamate degli schemi ed i vari giocatori uscire ed entrare dal campo.

I Patriots affermano che quello che veniva filmato era uno scout della franchigia, per il documentario “Do your job“. La ripresa era stata approvata, tra l’altro, dai Browns e doveva essere eseguita nella sala stampa. La federazione e gli stessi Bengals però, non ne erano al corrente.

Uno dei funzionari dei Bengals, infatti, aveva notato un membro della crew video indossare una maglietta dei Patriots e per questo aveva allertato la lega, che ha poi confiscato il video.

La Troupe, a quanto sembra, non era al corrente delle regole della lega sui filmati in campo, la segnalazione di ciò è stata eseguita dagli stessi Patriots tramite un comunicato stampa che vi forniamo qui sotto:

A New England si sono quindi scusati e hanno dichiarato che si assumeranno le responsabilità del caso, qualora ci fossero. Ma per ora dalla federazione non è ancora stato pervenuto nulla. Vedremo quindi nei prossimi giorni se accadrà qualcosa ai ragazzi di Robert Kraft.

Foto in copertina: Jim Rogash / Getty Images

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Autore: Nicola Corradin

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