Eugène Émile Paul Grindel meglio conosciuto col nome di Paul Éluard (cognome della nonna materna, nacque a Saint-Denis(comune di Parigi, Francia) il 14 dicembre 1895. Éluard è stato un poeta francese, tra i massimi esponenti del movimento surrealista. A 12 anni, trasferitosi a Parigi iniziò gli studi nel famoso Liceo Colbert. Poco più tardi però contrasse la tubercolosi, condizione che lo costrinse a trascorrere una lunga degenza nell’ospedale di Davos in Svizzera.

Fu in questo periodo che scrisse le sue prime poesie. Durante il lungo ricovero si dedicò alla lettura Whitman, Baudelaire, Nerval, Rimbaud, Hölderin e Lautréamont che ben presto divennero i suoi modelli letterari di riferimento. Qui conobbe la sua musa ispiratrice, protagonista di tante sue poesie, la giovane russa Helena Dmitrievna Diakinava, che lui chiamerà Gala. Nel 1913 pubblicò la sua prima raccolta di poesie “Losirs, Pierrot, Les cinq rondels de tuou jeune homme” firmandosi Paul Eugène Éluard.

Paul Éluard e le poesie dal fronte

Innamorati Paul e Gala progettarono il matrimonio ma dapprima le difficoltà economiche poi lo scoppio della guerra fece sì che i due dovettero abbandonare l’idea e tornare ognuno al suo paese. Paul nel frattempo divenuto infermiere fu chiamato al fronte il 3 agosto del 1914. La permanenza al fronte lo segnò in modo perenne sia nel fisico che nell’animo, tanto che scrisse una raccolta di poesie intitolate “Le devoir“, per raccontare le atrocità della guerra firmandosi semplicemente come Paul Éluard.

Nel 1917 Paul e Gala si sposarono e da li ad un anno nacque la loro unica figlia, Cécile. Nello stesso anno Éluard ampliò e ripubblicò Le devoir” col titolo di “Le Devoir et l’Inquiétude” e i “Poèmes pour la paix“. Grazie a quest’ultima raccolta Éluard conobbe André Breton ed entrò a far parte del movimento surrealista, divenendone uno dei principali esponenti. Nel 1924 creò il componimento “Mourir de ne pas mourir“. I versi della poesia erano frutto di una profonda crisi interiore del poeta tanto che Eluard , subito la pubblicazione, partì per un lungo viaggio. Tornato a Parigi, alla fine del 1924, riprese intensamente l’attività della scrittura e diede vita alla “banda surrealista” insieme ad Aragon e Breton.

La guerra e le muse ispiratrici

L’opera che consacrò Paul Éluard a poeta di rilievo fu “Capitale de la douleur”, composta nel 1926. Caratteristica di quegli anni oltre all’entusiasmo poetico per Éluard fu l’interesse politico e sociale. Militò infatti nel Partito Comunista per denunciare i pericoli dell’estrema destra. Nel 1939 con l’inizio della seconda guerra mondiale fu arruolato come tenente nelle fila dalla Resistenza. Il poeta combatté con i partigiani e con il Comitato Nazionale degli Scrittori e continuò a pubblicare, in clandestinità. Alla fine della guerra, Éluard diede alle stampe “Poesie ininterrompue” che ancora oggi è considerata un’opera massima e straordinaria, un viaggio nell’anima dell’uomo e del suo rapporto con l’altro e con tutti gli uomini.

Finito l’amore e il matrimonio con Gala, Éluard incontrò il secondo grande amore della sua vita: l’alsaziana Maria Benz, alla quale attribuì il nomignolo di Nusch. Da quel momento la vita poetica di Paul Eluard si arricchì di pubblicazioni come: “La vie immédiate“(1932); “La rose publique” (1934) e “Donner à voir” (1939). Nel 1946 la vita di Éluard viene sconvolta dalla morte improvvisa di Nusch tanto da farlo pensare al suicidio. Soltanto dopo tre anni riuscì a trovare pace grazie all’incontro con Dominique e nel 1951 si risposò. A lei si ispirò nella stesura della raccolta di poesie intitolata “Le Phénix“. Paul Éluard morì un anno dopo le terze nozze e precisamente il 18 novembre del 1952 a Charenton-le-Pont (Parigi) dopo aver pubblicato la sua ultima raccolta di poesie: “Les sentiers et le routes de la poésie“.

di Loretta Meloni

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