Per quasi ottant’anni una biblioteca della Harvard University, nel Massachusetts, ha conservato quella che credeva essere una copia della Magna Carta, il documento cardine dello Stato di diritto moderno e che, invece, si è rivelata essere un originale. Ad accertarlo sono stati due studiosi britannici, che l’hanno individuato come uno dei sette scritti risalenti al 1300 e giunti fino ai giorni nostri.

La Harvard Law School l’aveva acquistato nel 1946 per soli 27,50 dollari ma, data la sua importanza, potrebbe valerne diversi milioni. Il campus l’aveva comprata da un rivenditore di libri di Londra, che a sua volta l’aveva ottenuta nel corso di un’asta di Sotheby’s nel dicembre del 1945. Era stata presentata come una copia, oltretutto con la data sbagliata.

Ritrovata una Magna Carta originale: la scoperta a Londra

A dare il via a tutto è stato il professore di Storia medievale del King’s College di Londra, David Carpenter. Osservando alcune immagini digitalizzate, aveva notato l’estrema veridicità del documento; insieme a Nicholas Vincent, un altro professore di Storia medievale dell’Università East Anglia, si era messo all’opera per verificare la sua intuizione. Alla fine, ha avuto ragione lui.

La prima Magna Carta risale al 1215, esistono anche delle versioni successive. A richiederla furono alcuni influenti baroni inglesi, che costrinsero Re Giovanni a firmarla per tutelare i loro interessi dagli strapoteri dei sovrani. Non è ancora chiaro se il documento verrà esposto, ma una delle responsabili della biblioteca, Amanda Watson, ha dichiarato alla stampa: «È la cosa migliore che possa capitare a una bibliotecaria!».

Federica Checchia

Seguici su Google News