Cinema

“Peppermint – L’angelo della vendetta”: Jennifer Garner giustiziera stasera in tv

Stasera in prima visione tv su Italia 1 andrà in onda “Peppermint – L’angelo della vendetta“, action thriller con Jennifer Garner, protagonista di un’atipica vicenda di giustizia privata. Il film del 2018 diretto da Pierre Morel, affronta la tematica della vendetta una madre che si trasforma in killer per riscattare la morte della figlia e del marito. Un revenge movie al femminile che si vuole discostare dai tratti tipici del genere per compiere un discorso più ampio sul vero senso di giustizia.

“Non so se questa versione di giustizia sia in grado di riempire il vuoto che si è creato nell’anima di Riley. Durante il nostro primo incontro Pierre ed io ci siamo chiesti se la vendetta sia giusta e, di conseguenza, se quello che fa Riley sia accettabile o meno. È un tema interessante e complicato da esplorare all’interno della trama di un film d’azione”. Ha riferito l’attrice durante un’intervista.

“Peppermint – L’angelo della vendetta”, una storia di vendetta o giustizia?

Riley North è una moglie felice e una madre amorevole. Tutto cambia quando è costretta ad assistere all’omicidio del marito e della figlia per mano di alcuni narcotrafficanti. Gli artefici del massacro vengono catturati ma durante il processo, nonostante la sua testimonianza, le accuse vengono fatte cadere e gli assassini liberati grazie all’intervento di un giudice corrotto e di avvocati e poliziotti collusi. Così Riley decide di vendicarsi: il suo obiettivo non saranno soltanto i carnefici ma il sistema intero, dalla giustizia americana ai potenti cartelli della droga.

Riley è una donna sola, che si vede costretta a vivere una delle ingiustizie più atroci che esistano. Per il regista francese “quello che Riley cerca è più che altro la giustizia, e non la vendetta. Lei mette in atto una forma di giustizia che la giustizia reale non è stata capace di offrire”. Ecco allora che il focus della pellicola non sono solo le scene d’azione, la preparazione fisica e l’adrenalina, ma anche la riflessione sui concetti di giustizia, vendetta e umanità.

Arianna Panieri

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