Il rosso Valentino è il marchio di fabbrica del compianto stilista, che si è spento lo scorso 19 gennaio all’età di 93 anni. Come tutti i grandi stilisti, di lui resta un’eredità potente, dominata da uno dei colori più discorsivi del mondo della moda e dell’arte. Il suo rosso era infatti simbolo di potenza ed eleganza, dove la bellezza permetteva alle donne di esprimersi appieno e, nonostante lui da anni non fosse più il direttore creativo della sua stessa maison, è rimasta impressa nella storia della moda la sua passione e devozione a questo colore.

Il Rosso Valentino sarà per sempre il simbolo della bellezza

In ogni sua sfilata era presente un abito rosso, la sua firma. Il primo in assoluto era in tulle, senza spalline, lungo fino al ginocchio e con delle rose voluminose sulla gonna. Aveva anche un nome: si chiamava “Fiesta” e ha calcato la passerella nel 1959. Fu l’inizio di un’era: dopo di lui abiti lunghi, corti, con bustino, drappeggiati, aderenti, scollati, con lo strascico. Fino alla sua ultima sfilata, quella disegnata proprio da Valentino Garavani, risalente al 2008. In quell’iconico show a chiudere la passerella fu una lunga sequenza di modelle che indossavano abiti rossi tutti uguali: con le spalline asimmetriche e lunghi fino ai piedi.

Un amore, quello dello stilista per il rosso, che nasce sin da quando Garavani era ragazzo. Come aveva raccontato a Vogue, si era infatuato di questo colore quando una sera a Barcellona, recandosi a vedere l’opera, intravide tra gli spalti una donna dai capelli grigi che indossava un abito in velluto rosso. Come lui stesso ha affermato, sembrava “unica, isolata nel suo splendore”. In un’altra intervista sottolineò come il rosso “è il mio portafortuna. Una donna vestita di rosso non sbaglia mai: è un colore che dona, sta bene a tutte. […] Penso che una donna vestita di rosso, soprattutto di sera, sia meravigliosa. È, tra la folla, la perfetta immagine dell’eroina”.

Il penultimo direttore creativo (ora alla guida del marchio c’è Alessandro Michele), Pierpaolo Piccioli, si buttò su un esperimento molto riuscito. Nel 2022 infatti sostituì il classico rosso Valentino con un rosa, a metà tra il fucsia e il rosa shocking. Rinominato “pink PP”, spopolò tra le celebrità sui red carpet degli eventi. Si tratta di un gesto di profonda rottura per la maison. Infatti, fino a quel momento il rosso era stato intoccabile per Valentino, ma grazie a questo esperimento Piccioli riuscì a riportare l’attenzione sul marchio, dando spazio anche ad un pubblico più giovane (anche grazie a Zendaya come testimonial).

Marianna Soru