Dall’Ozempic alle diete estreme, i social sono sempre una fonte di consigli (spesso errati, o peggio, dannosi) per quello che sembra essere l’unico scopo della vita: dimagrire. Ora, una nuova tecnica spopola su Tik Tok: si chiama navel pulling, e consiste nel mettere l’olio di ricino nell’ombelico. Questa pratica nota nella medicina ayurvedica, dovrebbe (secondo Tik Tok, non secondo l’ayurveda) sgonfiare la pancia e diminuire significativamente il gonfiore addominale.
Cos’è il navel pulling, la tecnica dell’olio di ricino nell’ombelico

Questa pratica, che sta letteralmente spopolando sui social, consiste nel mettere alcune gocce di olio di ricino nell’ombelico, e massaggiare l’area. Successivamente posizionano un cerotto di grandi dimensioni sull’ombelico, per creare un effetto sauna che dovrebbe aumentare l’efficacia del trattamento. E i benefici non riguardano solo il gonfiore addominale: alcune raccontano di dormire più profondamente del solito usando questa tecnica prima di andare a letto.
Questa tecnica deriverebbe comunque sempre dalla medicina ayurvedica, dove il navel pulling sarebbe appunto l’inserimento di sostanze (tendenzialmente olii) nell’ombelico per un contatto più diretto con il corpo. Per quanto le medicine alternative in alcuni casi si siano rivelate anche efficaci, in realtà secondo la Food and Drug Administration statunitense l’unica tecnica efficace con l’olio di ricino è quella di ingerirlo per via orale per alleviare la stitichezza. Niente di miracoloso dunque: l’efficacia approvata sta nell’acido ricinoleico, che stimola le contrazioni intestinali, e favorisce l’espulsione delle feci.
Come funziona il navel pulling nella medicina ayurvedica
A spiegare come funziona il metodo ayurvedico è Melinda Ring, direttore dell’Osher Center for Integrative Health della Northwestern University a Women’s Health (che l’ha raccontato a Vogue Italia). “Il navel pulling deriva dal sistema di medicina tradizionale ayurvedica chiamato nabhi chikitsa, un approccio per ripristinare la salute attraverso il nabhi (ombelico), considerato un importante punto marma (energia vitale). Nell’Ayurveda, l’olio di ricino viene spesso utilizzato per trattare la stitichezza, favorire i movimenti intestinali e disintossicare il corpo.”
“Nella pratica ayurvedica invece si ritiene che nell’ombelico ci sia una cosa chiamata “ghiandola di Pechoti”. Questa permette l’assorbimento degli oli. Tuttavia, non esistono prove scientifiche che dimostrino l’effettiva esistenza della ghiandola di Pechoti. In ogni caso l’area addominale e in generale del basso ventre femminile è costellato di terminazioni nervose, nonché area di concentrazione dei vasi linfatici viscerali, che sono circa 300 e innescano la risposta immunitaria adattativa del corpo riuscendo a regolare il flusso mestruale, l’apparato digerente e le infiammazioni del corpo”.
Marianna Soru
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