Come una tela di Mondrian, il color blocking nella moda è una delle tecniche più creative ed eleganti per abbinare i colori apparentemente diversi tra loro. Utilizza infatti il metodo della ruota dei colori in primis, andando ad abbinare sapientemente quelle sfumature grazie alla garanzia dell’effetto complementare. Era il 1965 quando Yves Saint Laurent inseriva l’arte di Mondrian nella collezione Autunno Inverno. Portò infatti in passerella un classico abito a blocchi di colore, ispirato ai quadri del pittore olandese. E qui Saint Laurent cercava chiarezza artistica, grazie alle superfici piane e ai rettangoli di colori vivaci.
Il color blocking è la tecnica styling perfetta per la primavera

Chiaramente, gli anni Sessanta erano gli anni dei colori non solo nella moda, ma anche nell’arte e nel design: un’esplosione di tinte pop, a simboleggiare una voluta ripresa sia dell’economia che delle proteste sociali. È impossibile che ora, nonostante ci sia un ritorno del colore, i tempi possano essere gli stessi: le crisi e le guerre in atto, oltre alla forte depressione economica, non invogliano sicuramente all’allegria. Eppure, il colore è uno degli elementi chiave della primavera, stagione durante la quale sono concessi anche quegli abbinamenti più particolari.
Rosso e rosa, arancione e fucsia, blu e giallo sono sono alcuni degli abbinamenti che si possono fare. Il tutto si può unire a una base bianca, o nera (come per esempio un pantalone o un blazer). Jil Sander, Chloé o Tibi sono solo alcuni dei brand che hanno lanciato questa proposta per la stagione. La stessa tecnica comunque può essere utilizzata con sfumature dello stesso colore, sempre accese, o stampe abbinate (come ad esempio giallo e rosa).
Marianna Soru
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