Perché festeggiamo San Valentino? La festa di San Valentino è stata istituita da Papa Gelasio I nel 496 D.C. andando a sostituire la festa pagana dei Lupercalia, con lo scopo di cristianizzare tale festa.

I Lupercalia prevedevano riti ancestrali legati alla sfera più antica e primordiale della sessualità umana. Proprio per recidere questo legame con l’antichità, papà Gelasio I decise di istituire una festa legata all’amore romantico. 

Lupercalia
Dipinto che rappresenta una scena della festività pagana dei Lupercalia. Immagine web

L’etimologia della parola amore risale al sanscrito kama = desiderio, passione, attrazione (vedi kama-sutra, cioè aforismi, brevi discorsi sul desiderio, sulla passione fisica). Anche il verbo amare risale alla radice indoeuropea ka da cui (c)amare cioè desiderare in maniera viscerale, in modo integrale, totale.

Un’altra interpretazione etimologica della parola amore, fa risalire il termine al verbo greco mao = desidero, da cui il latino amor da amare che indica un’attrazione esteriore, viscerale, quasi animalesca da distinguere da un’attrazione mentale, razionale, spirituale per esprimere la quale era usato il verbo diligere, cioè scegliere, desiderare come risultato di una riflessione.

Oggi, invece, San Valentino è la festa preferita da aziende dolciarie, negozi di intimo, gioiellerie e fiorai.

Perché deve esistere un giorno apposito per ricordarci che amiamo la nostra dolce metà? Perché proprio quella sera, soprattutto quando cade in un giorno infrasettimanale, dobbiamo agghindarci e “festeggiare” l’amore?  Non è forse, tale comportamento, discriminante nei confronti dell’amore stesso?

Naturalmente i ristoranti con menu fissò e i fiorai di tutto il mondo avrebbero da risentire, ma quando una festa diventa un’imposizione sociale non perde forse l’essenza stessa che l’ha originata?

Cioccolatini
Cioccolatini per San Valentino. Fonte: Ricette pourfemme

La leggenda narra che Valentino sarebbe stato giustiziato perché aveva celebrato il matrimonio tra la cristiana Serapia e il legionario romano Sabino, che invece era pagano. Tutto molto romantico, tutto molto distante dalla realtà odierna. 

Sarà che soprattutto le donne hanno una concezione di amore utopica e universale, sarà che gli uomini vogliono poche rotture di scatole, la realtà è che alla fine ci si trova “costretti” a presentarsi almeno con una rosa a casa la sera ( c’è sempre il marito perfetto della migliore amica di tua moglie che passa mezza giornata ad addobbare la camera da letto come fosse una suite da luna di miele alle Maldive). 

Penserete che sia un pensiero cinico, tutt’altro! Il cinismo si insidia proprio dietro l’obbligo di dover festeggiare un’ideale che molte volte non appartiene alle coppie medesime, il cinismo è portare avanti più relazioni contemporaneamente e pensare di lavarsi la coscienza con una cena o un mazzo di fiori. 

La verità è che chi crede nel vero amore, decide di festeggiarlo ogni giorno, con i fatti che valgono molto più dei meri bigliettini a forma di cuore ( i così detti Valentine, una vera e propria istituzione nei paesi anglosassoni).

Innamorati
Coppia di innamorati. Immagine web

Non è forse, altrettanto discriminatorio, pensare che nel giorno dell’amore si debba festeggiare solamente l’amore romantico? Un amore viscerale, intenso ed eterno non può essere riversato anche su un figlio, un genitore, un amico?

Forse questo San Valentino, per onorare davvero l’ amore, potremmo decidere di ricordarci ogni giorno quanto siamo fortunati ad aver incontrato certe anime, ad aver avuto il privilegio di conoscerle realmente e soprattutto di essere stati amati a nostra volta da loro. Forse questo San Valentino potremmo decidere di onorarlo quotidianamente.