Con una nota ufficiale la Rai ha confermato quello che, in fondo, sapevamo già tutti: il Festival di Sanremo resterà a Sanremo. Manca ancora un ultimo passaggio, ovvero il voto del Consiglio di ammistrazione Rai, che però non desta preoccupazioni. Si è dunque conclusa, e con esito positivo, la lunga e difficile trattativa con il comune ligure, dopo interminabili mesi di tira e molla o, come cantava Gaia nell’ultima edizione, «Chiamo io, chiami tu?».

Il comunicato recita: «Dopo due giorni di proficuo e intenso lavoro è stato raggiunto l’accordo tra Comune di Sanremo e Rai nell’ambito della fase negoziale relativa alla manifestazione d’interesse finalizzata all’individuazione del partner per l’organizzazione e la trasmissione del Festival della Canzone Italiana, che resta dunque nella Città dei Fiori».

La disputa tra il comune di Sanremo e la Rai

La vicenda era iniziata nel 2024, dopo che Just Entertainment, un’azienda che si occupa di produzione e realizzazione di eventi musicali, interessata all’acquisizione dei diritti del Festival della Canzone Italiana e del suo marchio, aveva fatto ricorso contro la scelta del comune di Sanremo di assegnare l’organizzazione dell’evento alla rete nazionale senza una gara. Il TAR della Liguria aveva quindi stabilito che la cittadina non avrebbe più potuto affidare direttamente all’emittente televisiva le redini della kermesse. Il Consiglio di Stato aveva poi confermato la decisione.

Al bando, in ogni caso, aveva partecipato solo la Rai. La società aveva depositato -senza concorrenza- la manifestazione d’interesse per l’organizzazione e la trasmissione in chiaro del Festival di Sanremo per le edizioni 2026, 2027 e 2028 (con possibilità di proroga fino al 2030). Nei mesi successivi, il Comune e la società hanno lavorato a un’intesa, che ora è stata raggiunta in via definitiva. Appuntamento, dunque, nella cittadina ligure dal 24 al 28 febbraio 2026, sotto la direzione artistica di Carlo Conti. E saranno, come sempre, «Cuoricini».

Federica Checchia