Cultura

 ”Pier Paolo Pasolini. Il coraggio di essere se stessi”di Maria Laura Chiaretti: la diversità come valore

Da novembre 2022 è disponibile Pier Paolo Pasolini. Il coraggio di essere se stessi, libro d’esordio della Dottoressa Maria Laura Chiaretti edito Armando Editore. Il testo, con prefazione a cura di Dacia Maraini e intervista esclusiva all’autrice, si prepone di indurre a una riflessione sulla diversità come patrimonio inestimabile, da accogliere e riconoscere in termini educativi e pedagogici.

Pier Paolo Pasolini. Il coraggio di essere se stessi, Maria Laura Chiaretti: l’inclusione e la diversità in quanto valore come messaggio pedagogico

Pier Paolo Pasolini Maria Laura Chiaretti
Maria Laura Chiaretti, Armando Editore

Il libro d’esordio della Dottoressa Maria Laura Chiaretti, Pier Paolo Pasolini. Il coraggio di essere se stessi, si pone l’obiettivo di far conoscere, accettare, e far riflettere su di un tema importante come la diversità. Che cos’è al diversità se non cultura, confronto, accoglienza dell’altro? Riconoscere l’importanza del diverso è sinonimo di inclusione ma, soprattutto, significa riflessione: una riflessione che deve muoversi e svilupparsi anche, e soprattutto, in ambito educativo. A tal proposito, la poliedrica e lungimirante personalità di Pier Paolo Pasolini rappresenta la personificazione più adatta per indurre a riflettere su quanto il concetto di diversità vada inteso come preziosità e pregevolezza. Pasolini diceva: ”la diversità mi fece stupendo”, una citazione che ben attesta quanta importanza desse l’autore a un argomento non sempre considerato con la dovuta rilevanza.

Questa la sinossi del libro scritto dalla Dottoressa Maria Laura Chiaretti con prefazione a cura di Dacia Maraini e intervista esclusiva all’autrice:

Pasolini ha fatto della sua vita l’esempio per chi resta, ricordando come dalla straordinaria esperienza dell’incontro con l’Altro possa nascere un nuovo sentimento per il mondo. Si è servito delle varie arti caricandole di un forte messaggio pedagogico volto alla coscientizzazione ed emancipazione del sentimento di cittadinanza autenticamente democratica e inclusiva. La paideia pasoliniana ci orienta verso la possibilità di educare e ri-educare rispettando l’unicità e il paesaggio emotivo di ognuno, vivendo il valore dell’alterità come costola propria della natura umana.

Pier Paolo Pasolini, l’ emblema dell’accoglienza della differenza, come trampolino verso una cultura che accoglie e non reprime. Nelle lettere Lettere luterane (Torino, Einaudi 1976) il celebre autore asseriva:

”Fin che il «diverso» vive la sua «diversità» in silenzio, chiuso nel ghetto mentale che gli viene assegnato, tutto va bene: e tutti si sentono gratificati della tolleranza che gli concedono. Ma se appena egli dice una parola sulla propria esperienza di «diverso», oppure, semplicemente, osa pronunciare delle parole «tinte» dal sentimento della sua esperienza di «diverso» si scatena il linciaggio”.

Ancora oggi la diversità è intesa come entità nemica, da combattere o addirittura ignorare, e non da ricevere, divulgare e far apprendere. Il libro di Maria Laura Chiaretti, laureata in Scienze della Formazione e del Servizio Sociale e in Scienze della Formazione Primaria, che conclude la propria carriera accademica con la Laurea di Specializzazione in Linguistica Moderna, si propone di divulgare il concetto di diversità in ambito educativo partendo dalla paideia di Pier Paolo Pasolini che, più di tutti, ha sottolineato come si possa educare al rispetto della diversità senza respingerla ma, anzi, accettandola come parte della natura umana. Il messaggio del testo è chiaro: un intento pedagogico volto a scuotere le coscienze verso il prezioso valore della diversità, la sola cosa che rende unico ogni essere umano.

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Stella Grillo

Io sono ancora di quelli che credono, con Croce, che di un autore contano solo le opere. (Quando contano, naturalmente.) Perciò dati biografici non ne do, o li do falsi, o comunque cerco sempre di cambiarli da una volta all'altra. Mi chieda pure quello che vuol sapere e glielo dirò. Ma non le dirò mai la verità, di questo può star sicura. Italo Calvino
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