Calcio

Playoff Serie C, Alessandria-Padova: due storie, un solo obiettivo

Si è giunti alla resa finale, al giudizio sommario di una stagione ancora in attesa di emanare l’ultimo verdetto di promozione. Dopo una gara d’andata statica, scrutatrice ma estenuante Alessandria-Padova si ritrovano al ‘Moccagatta’ per suggellare una stagione 2020/21 dai ritmi deliranti. Lo 0-0 maturato in terra veneta è il risultato di uno stallo tattico interrotto da qualche giocata dei singoli. Le 18 di giovedì 17 giugno scoccheranno gli ultimi novanta minuti di trepidante attesa nello scoprire l’ultima promossa in Serie B.

Il cammino dell’Alessandria

La stagione sportiva dalle parti del Tanaro è stata vissuta come un turbinio di umori da parte dei tifosi degli Orsi Grigi. La partenza prorompente e convincente dell’Alessandria trovava nel Como ma soprattutto nel Renate due antagonisti di altissimo livello. Quest’ultima, discostatasi nella seconda parte di campionato, ha lasciato le redini del primato alle altre due. Alla fine sono stati gli scontri diretti vinti dal Como (1-2, 2-0) a delineare la vittoria del campionato da parte degli uomini di Gattuso.

Il secondo posto, però, ha permesso alla squadra di Longo di accedere in maniera più tardiva ai playoff; in virtù dell’esordio con sconfitta con la FeralpiSalò i grigi sono riusciti a pareggiare il computo totale grazie alla vittoria del ‘Moccagatta’ nella gara di ritorno. A seguire è stato il turno della principesca AlbinoLeffe cedere al gioco dei grigi. Il doppio 1-2 aveva indirizzato lo scontro ai tempi supplementari dove al 110′ è stato il subentrato Francesco Stanco a vestire i panni di matchwinner siglando la rete per sbloccare l’equilibrio.

Il cammino del Padova

Percorso leggermente più agrodolce quello che ha portato il Padova alla finale playoff di Serie C. Il girone B mai come quest’anno può vantare un’arrembante equilibrio ai piani alti della classifica. Le super attrezzate e corazzate quali Sudtirol e Modena sono sembrate, in un determinato momento, le favorite per i primi due posti finali. Medesime posizioni poi successivamente occupate e contese da Padova e Perugia, appollaiate come due avvoltoi a quota 79. Sono stati esclusivamente gli scontri diretti a favore dei perugini (3-0, 0-1) a condannare la squadra di Mandorlini allo sconforto dello spareggio.

E così arriva il giorno dell’esordio sul campo del temibile Renate, archiviato con un 1-3 parecchio soft. Le buone sensazioni dell’andata verranno subito smentite dal clamoroso harakiri padovano al quale seguirà il 3-1 del Renate: passerà il Padova per miglior piazzamento. L’inevitabile ridimensionamento derivante dal primo turno ha però giovato ai biancorossi in termini di maturità ed attenzione. Le stesse messe in campo contro l’Avellino (una delle favorite) e che hanno portato 1-1 in casa ma soprattutto lo 0-1 del ‘Partenio’, guadagnandosi l’accesso alla finale.

Alessandro Rossi.

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