Il romanzo vincitore del Premio Strega 2023 è Come d’aria di Ada D’Adamo, la scrittrice scomparsa lo scorso aprile. Il famoso riconoscimento letterario è organizzato e gestito dalla Fondazione Bellonci, istituito nel 1947 da Maria Bellonci e Guido Alberti, produttore del liquore Strega da cui il premio prende il nome.

 Premio Strega 2023, il romanzo vincitore di questa edizione è Come d’aria di Ada D’Adamo

I finalisti del premio strega 2023 ©Musacchio, Ianniello, Pasqualini & Fucilla

Il romanzo vincitore del 77esimo Premio Strega 2023 è Come d’aria di Ada D’Adamo, la scrittrice scomparsa lo scorso aprile. Alfredo, il marito di Ada D’Adamo, commenta commosso:

“Inaspettato e meritato, grazie a tutti”.

A deciderlo una giuria di 660 persone fra cui Gli Amici della Domenica, giuria storica formata da personalità del mondo della cultura: scrittori, giornalisti, studiosi, artisti. E, ancora, intellettuali e gruppi di lettura. La premiazione riguardante la serata finale del Premio Strega si è tenuta, come consuetudine, presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma il 6 luglio alle ore 23:00, in diretta su Rai 3 e con alla conduzione Geppi Cucciari. Ecco la cinquina finalista che ha concorso per contendersi la vittoria:

  • Rosella Postorino con “Mi limitavo ad amare te” (Feltrinelli)
  • Ada D’Adamo con “Come d’aria” (Elliot)
  • Maria Grazia Calandrone con “Dove non mi hai portata” (Einaudi)
  •  Andrea Canobbio con “La traversata notturna” (La nave di Teseo)
  • Romana Petri con “Rubare la notte” (Mondadori)

I libri della cinquina in gara: le trame

Ecco le trame dei libri della cinquina in gara in questa 77esima edizione:

  • Rossella Pastorino, ”Mi limitavo ad amare te”:  primavera, 1992, nell’ orfanotrofio di Sarajevo c’è Omar, un bimbo di 10 anni, che passa le giornate alla finestra sperando che la madre madre ritorni. Il fratellino gli strofina il naso sulla guancia per fargli il solletico e tentare di consolarlo. Solo Nada riesce nell’impresa; una mattina di luglio i tre bambini sono allontanati contro la loro volontà per sfuggire alla guerra. In questo frangente scoprono presto un importante legame che li unisce e li porterà alla salvezza.
  • Ada D’Adamo, ”Come D’Aria”: Daria è la figlia di Ada D’Adamo nata nel 2005 con una grave malformazione cerebrale che l’ha resa invalida. Un destino segnato sin dalla nascita da una mancata diagnosi. Ada scopre di essersi ammalata alle soglie dei 50 anni. Grazie a questa scoperta si rivolge direttamente alla figlia e racconta la loro storia.
  • Maria Grazia Calandrone, ”Dove non mi hai portata”:  Un uomo e una donna abbandonano nei pressi di Villa Borghese la figlia di 8 mesi e, in seguito, compiono un gesto estremo. La bambina è Maria Grazia Calandrone che decisa a scoprire la verità indaga sul suo passato.
  •  Andrea Canobbio, “La traversata notturna”: Nel 1943 una coppia si incontra a Torino. Lui ufficiale e futuro ingegnere appena rientrato dalla Russia, lei amante della poesia. Si sposano nel 1946; da qui inizia la strada dei ricordi tormentati. L’ingegnere soccombe a una malinconia di cui rimane intrappolato.
  • Romana Petri, ”Rubare la notte”: Antoine (Tonio), il protagonista, è orfano di padre e vive un’infanzia serena nel castello di Saint-Maurice-de-Rémens. La magia si interrompe quando vede morire il fratello più giovane. L’anima fanciullesca, però, gli rimmarrà incollata per tutta la vita riflettendo ogni sua azione. Così inizia a volare e a interessarsi all’aviazione, si trasferisce in America, scrive, sceglie di combattere da idealista con la Francia. Fino a quando svanisce, improvvisamente, nel 1944 lasciando il suo più grande capolavoro: Il piccolo principe. 

Ph: ©Musacchio, Ianniello, Pasqualini & Fucilla

Foto in copertina: thebookadvisor.it

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