Games

Prospettive iperboliche con Block and Key, la recensione

Il nuovo arrivato di casa Giochix ci conduce, in veste di archeologi in competizione fra loro, in un antico tempio pieno di giganteschi blocchi e misteriosi indizi da decifrare. Stiamo parlando di Block and Key, il gioco che vi farà scervellare dietro le sue prospettive tridimensionali.

Gli antichi manufatti

Il materiale di Block & Key è molto particolare, all’interno della scatola troviamo infatti:

  • 48 carte indizio (divise in facili, intermedie e difficili)
  • 4 carte Enigma
  • 1 Sacchetto
  • 41 Blocchi di cui 1 cubo principale
  • 4 Colonne di supporto per montare il tabellone

Ma c’è un ulteriore componente non menzionato nel regolamento è proprio la scatola. In questo gioco infatti le due parti della stessa vengono montate assieme alle colonne di supporto per ottenere un tabellone 3D su due piani.

Block and Key - PHC: BoardGameGeek
Block and Key – PHC: BoardGameGeek

Prepariamo l’esplorazione

Iniziamo preparando il tabellone di gioco e disponiamoci ai suoi lati come indicato sul pavimento del tempio e riempiamo la zona di scavo (il piano inferiore) di blocchi pescati dal sacchetto.
Distribuiamo a ogni partecipante 2 carte indizio facili, 1 intermedia e 1 difficile e, a partire dal primo giocatore, scegliamo una riga o una colonna di blocchi da prelevare per comporre una riserva iniziale, ogni volta che un set di blocchi viene prelevato ne vanno pescati altrettanti per tenere l’area di scavo sempre piena.

Block and Key – Scopriamo i segreti del tempio

Lo scopo del gioco è ricavare più punti possibile dagli indizi scoperti e dalla carta Enigma. Per farlo dovremo cercare di ricreare dalla nostra prospettiva laterale le combinazioni di blocchi e colori mostrati sulle carte. Durante un turno possiamo scegliere fra due azioni possibili:

  • Scavare blocchi: Raccogliamo una fila o una colonna di blocchi dalla zona di scavo e peschiamo dal sacchetto fino a riempire i vuoti creati. Un giocatore non può mai possedere più di 7 blocchi, quelli in eccesso vanno immediatamente riposti nel sacchetto.
  • Posizionare un blocco: Posizioniamo sul pavimento del tempio un blocco dalla nostra riserva ricordando di rispettare le seguenti tre regole di piazzamento:
Block and Key - Regole di posizionamento
Block and Key – Regole di posizionamento
  1. Un nuovo blocco deve toccare l’angolo di uno o più blocchi già presenti senza toccarne le facce.
  2. Si può posizionare un blocco a contatto con la faccia di altri solo se al termine del posizionamento quest’ultimo risulta il più alto fra quelli che tocca.
  3. Si possono creare ponti rettilinei (visti dall’alto) se entrambe le estremità del blocco hanno un supporto su cui poggiare. Le sporgenze o pile più alte di 6 facce non sono ammesse.

Scopriamo i segreti del tempio grazie agli indizi

Se scegliamo di posizionare un blocco e questo crea dalla nostra prospettiva frontale una o più combinazioni riportate sulle nostre carte indizio potremo reclamarne i punti e pescarne scegliendo da quale mazzo fino a tornare ad averne 4 in mano.

Non appena un giocatore raggiunge la quota di indizi specificata nel regolamento ha inizio l’ultimo turno di partita. In seguito si dovranno sommare i punti riscattati con le carte indizio e quelli legati alle carte Enigma, il giocatore con il punteggio più alto è il vincitore.

Block and Key - Combinazione - PHC: BoardGameGeek
Block and Key – Combinazione – PHC: BoardGameGeek

Block and Key – Una scoperta davvero interessante

Block and Key si presenta con un impatto estetico fortissimo, la sua natura astratta rende del tutto superflua la narrativa riguardante lo scavo archeologico che infatti si percepisce solo dalle illustrazioni del buon Edu Vall (forse lo ricorderete anche per Bitoku).
Giocare sulla prospettiva è molto intrigante e dai tempi di La Boca non si vedeva qualcosa di simile, capire come incastrare i blocchi per creare le combinazioni e poi esaminare dall’alto il tabellone per verificare i piazzamenti possibili è un rompicapo che restituisce molte soddisfazioni.
Il gioco scala bene con tutte le combinazioni di giocatori anche se in 4 da il meglio di sé, il manuale riporta anche una variante per giocare in solitaria ma, nonostante il meccanismo funzioni, la partita ha un’interazione meno mirata e di conseguenza meno sentita. Meccaniche semplici ma articolate lo rendono un gioco che può risultare ostico a primo impatto ma si fa apprezzare già dalla seconda, terza partita. Nell’insieme risulta un buon titolo che però lascia il segno più per il suo aspetto che per non per l’esperienza di gioco.

Riccardo Pasquini

Classe 1992. Appassionato di giochi da tavolo, giochi di ruolo, videogiochi e tutto ciò che concerne l'universo ludico.
Back to top button