Lunedì sera, oltre duemila persone sono scese in piazza a Zurigo per manifestare contro il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il Forum economico mondiale (Wef), che si sta tenendo in questi giorni a Davos, in Svizzera.

Ad aprire il Forum sarà il presidente della Confederazione, Guy Parmelin, in un contesto teso dopo l’annuncio di dazi da parte americana agli otto Paesi europei – Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Olanda, Finlandia e Regno Unito – che si oppongono alle mire di Trump sulla Groenlandia.

Il discorso del presidente francese, Emmanuel Macron, oggi a Davos, così come quello della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, sarà seguito con particolare attenzione. I due prenderanno la parola dopo Parmelin.

Sempre oggi, nel pomeriggio, dovrebbe intervenire al WEF anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Proteste a Zurigo contro Trump

Più di una quindicina i partiti e le organizzazioni che hanno aderito all’azione promossa dal Movimento per il Socialismo. Tra questi, la Lista Alternativa e i Giovani Socialisti zurighesi, il partito ecologista basilese, lo sciopero per il clima di Argovia e il collettivo Smash WEF.

I partecipanti, secondo le prime stime, sarebbero circa 2.500. I manifestanti delle organizzazioni ambientaliste e di sinistra, che si sono radunati intorno alle 18.30 ora locale in Bürkliplatz, hanno protestato contro quello che definiscono un “incontro degli oligarchi” e urlato slogan come “Trump non è il benvenuto”.

Durante il corteo si sono registrate tensioni: diversi edifici sono stati imbrattati con spray e vernice, alcuni container sono dati dati alle fiamme e alcune vetrine sono state danneggiate. I dimostranti hanno lanciato petardi, fumogeni e fuochi d’artificio, ai quali la polizia schierata in forze ha risposto con idranti, gas lacrimogeni e proiettili di gomma.

Disordini sono scoppiati lunedì sera a Zurigo al termine della manifestazione autorizzata anti-Trump che ha visto la partecipazione di diverse migliaia di persone. Già durante il corteo, diretto verso Helvetiaplatz, secondo quanto riferisce una nota della polizia municipale, della vernice è stata lanciata sulle facciate degli edifici e alcune vetrine sono state infrante.

Una volta concluso l’evento alcuni membri dei “black bloc” e altre persone hanno continuato ad avanzare, questa volta non autorizzati, nel quartiere di Militärstrasse e Kasernenstrasse. Dopo aver inizialmente tollerato un blocco della strada, la polizia è intervenuta poco dopo le 21.30 utilizzando un cannone ad acqua. I manifestanti hanno reagito con il lancio di pietre e fuochi d’artificio, le forze dell’ordine hanno risposto con gas lacrimogeni e proiettili di gomma. La situazione è tornata tranquilla poco prima della 23.00. Non vengono segnalati feriti al momento.