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Protesto assegno: cosa vuol dire e cosa fare

Parlare di che cosa è il protesto assegno che tra l’altro è un argomento abbastanza importante e bisogna intanto capire che cosa è il protesto, anche perché purtroppo ha più potrebbe capitare di avere a che fare con una situazione delicata del genere.

Praticamente Il protesto è un atto formale con il quale un pubblico ufficiale che può essere un segretario comunale o un notaio dichiara un mancato pagamento o la mancata accettazione dei cosiddetti titoli di credito

E quando parliamo dei titoli di credito praticamente stiamo parlando di quei documenti che contengono una sorta di promessa di pagare un debito e questi titoli possono essere una tratta che è un tipo di cambiale o un vaglia cambiale o pagherò che una promessa di pagamento entro una data, oppure gli assegni possono essere circolari e non trasferibile postali o bancari

Arrivare a specificare e a dire che cosa si intende quando si parla di protestò assegno intanto bisogna dire che si definisce protestato un assegno che comporta la firma di un procedimento di cui parlavamo sopra e si può arrivare a questo punto per tanti motivi diversi tra cui chiaramente la mancanza di fondi che ha emesso poi questo assegno

Praticamente la procedura funziona che quando un assegno non viene pagato per tempo che ha emesso il titolo intanto ricevere una telegramma e una raccomandata che contiene una sorta di avviso e da deriva la procedura di protesto e quindi se la persona in questione riesce a coprire l’assegno entro 60 giorni semplicemente gli verranno addebitati gli interessi legali e anche una penale che potrebbe essere anche del 10% dell’importo

Mentre quando si superano i 60 giorni il nominativo sarà inserito in un elenco dei protesti del Cai che la centrale d’allarme interbancaria, che viene gestita dalla banca d’Italia e la persona in questione ci rimarrà all’interno per 5 anni ed è una delle conseguenze peggiori negative

Può essere molto duro ricevere un protesto di assegno

Tra l’altro quando ci mette un assegno può non può pagare perché non ha liquidità e viene anche punito con una sanzione amministrativa che va dai 516 ai €3100 e per i titoli superiori a €10000 o in caso una persona è recidiva nel senso che non è la prima volta che si ritrova in questa situazione gli si applicherà una una sanzione dal 1032 al 2100

Molte persone per avere questo tipo di sicurezza quello che fanno è rivolgersi subito protesti oppure on-line sul visure Italia per avere in pochi secondi delle informazioni da parte del registro preesente della Camera di Commercio se è in quella situazione oppure no

Tra l’altro in questo modo la persona in questione avrà difficoltà ad ottenere un prestito da una banca oppure ad entrare in affari con altri

Anche se verrà pagato comunque prima di essere abilitato e di essere cancellato dal registro dovrà passare almeno un anno a meno che non abbia subito un altro protesto e abbia ottenuto la riabilitazione dal Presidente del tribunale della provincia dove risiede

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