Una nuova bomba è arrivata sul caao Bova, la sparizione dello smartphone di Raoul mesi prima delle chat pubblicate da Fabrizio Corona. A parlarne è stato ancora una volta Gabriele Parpiglia che ha sostenuto che mesi fa qualcuno avrebbe sottratto all’attore il telefono, ma che lui alla fine non ha denunciato. “E qui scattano una serie di domande che sicuramente avranno risposte” – ha scritto il giornalista – “Chi ha rubato il telefono di Raoul? Il telefono contenente la sua vita, i suoi audio, i suoi segreti (…) Rileggendo le parole del Corriere iniziamo a pensare che siano stati rubati anche altri frammenti di vita che verranno raccontati… A questo punto tutto può essere…“.
Le parole del Corriere a cui Parpiglia si riferisce sono queste: “Rocío racconterebbe anche che quello con Martina Ceretti non sarebbe stato un caso isolato, una crisi dei 50 anni, ma che Raoul le avrebbe mancato di rispetto in precedenti occasioni. Ma soprattutto si menzionerebbero dei comportamenti di Bova, di altro tipo. Gravi, che metterebbero in cattiva luce il suo ruolo di genitore. Un tempo lei gli è stata vicina in momenti di difficoltà e per amore lo ha supportato, adesso non intenderebbe più passarci sopra e perdonare. Per questo chiederà l’affido esclusivo delle figlie. Sperando di chiudere al più presto una vicenda che l’ha lasciata indignata e attonita“. Secondo una loro fonte, infatti, l’attrice avrebbe chiesto l’affidamento esclusivo delle figlie.
All’interno del telefono di Raoul Bova c’erano informazioni necessarie? Ma soprattutto, che fine ha fatto ‘sto smartphone? Parpiglia ha così concluso: “Perché Bova non ne ha denunciato la perdita? Per paura? A chi appartiene il numero di telefono con prefisso spagnolo che ha minacciato Bova per tentata estorsione?“.





