Nonostante gli avvertimenti in sede Onu (Rafah è piena di civili) Netanyahu sembra voler attaccare ugualmente.
Se Israele effettuasse un attacco a Rafah, a sud di Gaza, sarebbero centinaia di migliaia le vite umane a rischio. Lo dichiara l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari (Ocha) sottolineando che la città è diventata uno snodo focale per l’invio di aiuti umanitari nella regione e soprattutto è dove ci sono centinaia di migliaia di sfollati palestinesi. Jens Laerke, portavoce dell’Ocha, ha affermato che Rafah è diventata un centro umanitario cruciale per la distribuzione degli aiuti a Gaza da quando Israele ha lanciato la sua campagna militare contro i militanti di Hamas.
Briefing delle Nazioni Unite a Ginevra:
Rafah è fondamentale per fornire cibo, acqua, servizi igienico-sanitari e altro sostegno fondamentale alla popolazione locale, comprese centinaia di migliaia di abitanti di Gaza fuggiti dai combattimenti. Ma la cosa più importante è che le centinaia di migliaia di persone presenti correrebbero un rischio imminente di morte se ci fosse un attacco
L’ONU indignata:
Così si è espresso il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres nel messaggio per la giornata internazionale sulla libertà di stampa:
“Sono scioccato e indignato per l’alto numero di giornalisti uccisi durante le operazioni militari israeliane a Gaza(..,) L’Organizzazione delle Nazioni Unite riconosce il prezioso lavoro dei giornalisti e dei professionisti dei media per garantire che il pubblico sia informato”, ha detto Guterres chiarendo che “senza libertà di stampa, non avremo alcuna libertà. Una stampa libera non è una scelta, ma una necessità”
Qualcuno salvi Rafah da Netanyahu:

Martedì il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ribadito l’intenzione del suo governo di invadere la città di Rafah, l’ultima città nel sud della Striscia di Gaza in cui l’esercito israeliano non è ancora entrato, e dove si sono rifugiati circa 1,4 milioni di civili palestinesi.
Nel corso di un incontro con i familiari delle persone uccise o prese in ostaggio da Hamas nell’attacco del 7 ottobre, Netanyahu ha detto che Israele invaderà Rafah «con o senza un accordo» con Hamas per un cessate il fuoco.
Maria Paola Pizzonia, Autore presso Metropolitan Magazine





