23 città e Unioni di Comuni si contenderanno il titolo di Capitale italiana della Cultura 2028. Si sono infatti chiuse ufficialmente le candidature al Ministero della Cultura, che dovevano essere presentate entro il 25 settembre 2025. Queste candidature offrono diversi progetti culturali, volti a valorizzare il patrimonio artistico, e anche rafforzare l’identità dei territori. In una nota del Mic si legge come ogni candidatura presenti un progetto di durata annuale, anche corredato da un cronoprogramma dettagliato, e da un piano economico-finanziario. Si tratta di visioni strategiche, che vogliono promuovere la cultura come leva di partecipazione civica, sviluppo e innovazione. La scelta definitiva sarà resa nota il 27 marzo 2026.

Sono 23 le città candidate a Capitale della Cultura 2028

Ecco l’elenco delle gittà in gara:

  • Anagni (FR)- “Hernica Saxa. Dove la storia lega, la cultura unisce”;
  • Ancona – “Ancona. Questo adesso”;
  • Bacoli (NA) – “Il futuro parte da una scossa”;
  • Benevento – “Attraversare l’invisibile”;
  • Catania – “Catania continua”;
  • Colle di Val d’Elsa (SI) – “Colle28. Per tutti, dappertutto”;
  • Fiesole (FI) – “Dialoghi tra terra e cielo”;
  • Forlì – “I sentieri della bellezza”;
  • Galatina (LE) – “Il sogno dei luoghi”;
  • Gioia Tauro (RC)- “La cultura è Gioia”;
  • Gravina in Puglia (BA)- “Radici al futuro”;
  • Massa – “La Luna, la pietra. Dove Tirreno e Apuane incontrano la storia”; 
  • Mirabella Eclano (AV) – “L’Appia dei popoli”;
  • Moncalieri (TO)- “La periferia fa centro”;
  • Pieve di Soligo (TV) – “Io Siamo”;
  • Rozzano (MI) – “La cultura oltre i luoghi comuni”;
  • Sala Consilina (SA) – “Un ponte tra storia e futuro”;
  • Sarzana (SP)- “L’impavida. Crocevia del futuro”;
  • Tarquinia (VT) – “La cultura è volo”;
  • Unione dei Comuni della Città Caudina – “Terra futura. Europa abita qui”;
  • Valeggio sul Mincio (VE) – “Coltiviamo le persone”; 
  • Vieste (FG) – “L’anima bianca della Puglia”

Marianna Soru