Sempre in evoluzione, ancora in movimento. Il Circus più importante e famoso delle quattro ruote sembra non conoscere pace: è stata ufficializzata nelle ore scorse, infatti, una grande novità che si attiverà per la prima volta nella storia nella tre giorni del Gran Premio dell’Emilia-Romagna, sul famoso tracciato di Imola. Il cambio di format colpirà le Qualifiche di F1 con Pirelli, fornitrice dei pneumatici, che imporrà un rigido protocollo alle scuderie: gomme hard in Q1, delle medie in Q2 e delle soft in Q3. Motivo? Risparmiare due set nell’ambito dell’intero weekend.

Qualifiche F1, il comunicato di Pirelli sul cambio del format e i dubbi di Max Verstappen

Per il Gran Premio dell’Emilia-Romagna sono stati scelti pneumatici più morbidi a causa della scarsa severità del circuito e dell’usura contenuta riscontrata sugli pneumatici lo scorso anno – il comunicato giunto direttamente dalla Pirelli inerente al cambio di format nelle Qualifiche della F1. La C3 è il P Zero White hard, la C4 è il P Zero Yellow medium e la C5 è il P Zero Red soft. A Imola si svolgerà anche un nuovo format di qualifiche, con una sola mescola utilizzata in ogni sessione [di qualifica]. Nella Q1 sarà disponibile solo la dura, la Q2 utilizzerà solo la media, mentre la morbida sarà solo per la Q3. Questa ‘Alternative Tyre Allocation’, che sarà utilizzata anche in un altro weekend di gara quest’anno dopo Imola, riduce la dotazione totale di pneumatici per ogni vettura da tredici set a undici per weekend“.

Una decisione che non ha trovato tutti concordi. Guida il fronte dei più scettici Max Verstappen di Red Bull: il campione del mondo della Formula 1 nelle ultime due edizioni non è sembrato felice della novità che presto arriverà nel suo regno. Ecco le prime parole a caldo dell’olandese:

Spero che a Imola non faccia freddo, altrimenti sarà molto difficile. È lo stesso per tutti, ma non credo che sia necessario fare questo tipo di cose in qualifica. Non ne vedo i benefici. È meglio assicurarsi che tutte le vetture siano vicine tra loro e più competitive, invece di rendere le cose più vivaci in questo modo, che penso sia probabilmente per lo spettacolo“.

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