Negli ultimi giorni, potreste essere incappati nei commoventi tributi di Bob Dylan, Mick Jagger, Bruce Springsteen e tanti altri artisti dedicati alla memoria di Charlie Kirk, ucciso il 10 settembre durante un incontro con gli studenti della Utah Valley University, a Orem. Sebbene l’assassinio dell’attivista repubblicano abbia effettivamente scosso gli Stati Uniti e il resto del mondo, vedere il Menestrello di Duluth affranto per la morte del braccio destro di Trump, e intento a dedicargli una struggente versione live di Blowin’ In The Wind potrebbe sembrare bizzarro e, in effetti, chi è rimasto perplesso di fronte a queste immagini non ha torto.
Si tratta, infatti, di contenuti generati con l’intelligenza artificiale, una tendenza che, soprattutto nell’ultimo periodo, sta coinvolgendo soprattutto la vecchia guardia del rock and roll, facendo leva sul fattore nostalgia. Di recente, infatti, sono diventati virali degli scatti di Mick Jagger e Steven Tyler, al capezzale di Phil Collins, costretto in un letto d’ospedale. E che dire del gesto solidale di The Boss, intento a tagliare i capelli a un Dick Van Dyke in evidente difficoltà. Tutto falso, naturalmente; eppure, come si evince dai commenti sotto questi post, moltissimi utenti abboccano all’amo dei buontemponi del web.
Charlie Kirk: quanto l’intelligenza artificiale diventa un boomerang
Nel caso di Charlie Kirk, tuttavia, l’impiego dell’IA potrebbe andare oltre la semplice burla ai danni di boomer e creduloni. Collegare il suo ricordo a musicisti noti per le loro posizioni liberali e progressiste, infatti, potrebbe avere una valenza marcatamente politica, magari per accrescere la percezione che l’amministratore delegato di Turning Point USA sia stato un martire di una certa ideologia.
Ricorrere all’IA per alterare la realtà è un’arma a doppio taglio che, in fin dei conti, rischia anche di sminuire i gesti effettivamente compiuti in onore di Kirk. Nel mondo reale, infatti, Chris Martin ha menzionato l’attivista durante un concerto dei Coldplay a Londra. Queste le parole del cantante: «Alziamo le mani e mandiamo amore, ovunque vogliate mandarlo nel mondo. Potete mandarlo a vostro fratello o a vostra sorella, potete mandarlo alle famiglie di chi sta passando un brutto momento, potete mandarlo alla famiglia di Charlie Kirk». Questo è accaduto davvero e, in un mondo sempre più diviso e disumano, ha molto più valore di un’immagine commovente, ma finta.
Federica Checchia





