Musica

“Quattordici luglio” di Carmen Consoli: omaggio intimista verso la madre

Guardavo le sue mani che stuzzicavano insolenti una rosa finta
Ed era così dolce il modo in cui
Nascondeva l’imbarazzo
Mentre parlava e sorrideva ironicamente
Delle proprie sventure teneva gli occhi bassi

Inizia così Quattordici Luglio di Carmen Consoli, brano incluso nell’album Mediamente Isterica del 1998. La cantantessa – così la definiscono i fan – scrive questa canzone rivolgendosi alla madre, da sempre grande fonte di ispirazione dei suoi testi.

Quattordici Luglio Live 2001

Il racconto in versi di una storia d’amore tra madre e figlia

In particolare, Quattordici Luglio proietta l’ascoltatore verso un universo delicato, fatto di mani imbarazzate e sguardi sfuggenti, ma colmi d’amore. La figlia che osserva la madre e si fa coinvolgere dalle narrazioni della sua vita. Le osserva le mani e rimane stupita dall’imbarazzo che esprime mentre racconta di sè, della sua storia. Cerca di nascondere l’emozione alla figlia, ma le mani che trattengono una rosa, svelano la sua vera natura: una donna emotiva, timida, elegante.

Guardavo le sue mani che enfatizzavano
Opinioni con eleganza
Tra le improvvise somiglianze
Simbiotiche intuizioni l’amichevole trasporto

Carmen Consoli a novembre partirà Eco Di Sirene World Tour © Simone Di Luca
Carmen Consoli a novembre partirà Eco Di Sirene World Tour © Simone Di Luca

Una dichiarazione d’amore che induce la Consoli a manifestare la profonda gratitudine nei confronti della donna più importante della sua vita. La madre le somiglia: rimane stupita dal modo in cui, parlando di sé, si imbarazzi e cerchi di nasconderlo alla figlia, tenendo una rosa tra le mani.

Una testimonianza intima, fatta di dolore e di grande dignità. La cantante catanese decide di mettere in musica ciò che prova mentre vede la madre emozionarsi, quasi infastidita da tanta emotività. Questo la porta a vederla come una figura speciale, pur essendo uguale a tante altre persone.

Carmen Consoli
Carmen Consoli – immagine web

Il racconto di Quattordici Luglio

Per Carmen Consoli l’album Mediamente Isterica è il modo per raccontare le donne della sua vita. Immagini femminili che offrono uno spaccato di vita reale e in cui la cantante si rivede. In particolare, Quattordici Luglio viene definita come un omaggio alla madre che da sempre è al suo fianco. Dai primi passi svolti all’interno del campo musicale, fino alla scelta di avere un figlio attraverso la fecondazione assistita. La madre è rimasta al suo fianco e ha accolto le sue scelte nel modo più comprensivo e armonioso che una mamma possa fare.

Non è una canzone d’amore nel senso più tradizionale del termine. Sono io che osservo mia madre e una sorta di grande istinto materno che nasce, insieme al voler ancora essere figlia, amata da una madre.

Carmen Consoli
Carmen Consoli – Ph © Andrea Stevoli

Così Carmen Consoli racconta Quattordici Luglio:

È un atmosfera molto amichevole, molto fanciullesca, in cui la seduzione ha un valore commovente. Puoi essere sedotta da una persone perché riesce a tirare fuori da te cose che non sapevi esistessero. L’istinto materno è puramente femminile, e io guardo le sue mani perché è una cosa che le donne fanno sempre.»

Il brano non è stato scelto come singolo per la promozione dell’album, ma rimane per i fan una pietra miliare del repertorio consoliano. Ad oggi la cantautrice ha dovuto rimandare i festeggiamenti per i primi 25 anni di carriera, a causa dell’emergenza sanitaria. Il prossimo evento live si svolgerà all’Arena di Verona il 25 agosto 2021. Lo scorso maggio, invece, Consoli ha partecipato alla realizzazione del nuovo singolo dei due cantautori siciliani, Colapesce e Dimartino, intitolato Luna Araba.

A cura di Maria Zanghì

Seguici su

Facebook

Metropolitan Music

Instagram

Twitter

Spotify

Back to top button