Quattro suore della Congregazione delle Suore Carmelitane Missionarie di Santa Teresa del Bambino Gesù hanno perso la vita, ieri sera, in un tragico incidente stradale nei pressi di Mwanza, in Tanzania. Sono morte suor Lilian Kapongo, superiora generale, 55 anni, originaria della Tanzania, ma da diversi anni a Santa Marinella (Roma), dove aveva sede la Casa madre della Congregazione; suor Nerina De Simone, italiana, 63 anni, consigliera e segretaria generale; suor Damaris Matheka, 51 anni, consigliera della provincia religiosa Est Africa, e suor Stellamaris Muthini, 48 anni, entrambe keniote
Stando alle primissime informazioni, si è riusciti solamente a scoprire che le quattro suore stavano viaggiando su di un fuoristrada con un’altra suora e l’autista con l’intento di raggiungere il locale aeroporto e tornare in Italia visto che proprio ieri si era chiusa la loro missione umanitaria: per ragioni non ancora chiarite – anche se sembra si sia trattato di un’invasione di corsia – un mezzo pesante ha centrato la loro auto, uccidendo sul colpo le quattro sorelle e l’autista; mentre è ferita gravemente la quinta suora che si trovava sul mezzo.
Due mesi fa, il cinque luglio, le religiose con la Madre generale suor Lilian Kapongo, avevano avviato il Giubileo appunto per il centesimo anniversario della fondazione, con la Messa presieduta dal vescovo nella parrocchia di Santa Maria del Carmine a Santa Marinella. E nell’omelia monsignor Ruzza aveva anche proprio ricordato il servizio educativo delle consacrate per la comunità.
La vicaria generale dell’Istituto, suor Zelia da Conceiçao Dias, chiede “preghiere in questo momento di sofferenza che tocca tutta la famiglia religiosa delle Suore carmelitane”. La diocesi di Porto-Santa Rufina “partecipa al grave lutto e si unisce nella doverosa preghiera di suffragio per le care Suore Carmelitane”.
Condoglianze anche dalla Uisg, l’Unione internazionale delle superiori generali: “Con profondo dolore ci uniamo a voi in questo momento di grande sofferenza”. La religiosa italiana che è tra le vittime, suor Maria Nerina De Simone, era originaria di Castellammare di Stabia (Napoli).





