Musica

Raoul Casadei, muore di Covid il re del liscio

E’ morto Raoul Casadei. Il re del liscio ha perso la sua battaglia contro il Covid. Dal 2 marzo scorso era ricoverato all’ospedale Bufalini di Cesena dopo aver contratto virus. Le sue condizioni si sono progressivamente aggravate ed è deceduto in mattinata. Raoul viveva con la moglie Pina ei figli e ai nipoti al “recinto” di Villamarina di Cesenatico.

Il giorno del ricovero in ospedale era stata la figlia Carolina a parlare delle condizioni del padre, spiegando era stato ricoverato dopo che la saturazione si era abbassata troppo. Queste le sue parole: «Anche in considerazione dei suoi 83 anni compiuti il 15 agosto, i medici che sono venuti a casa a fargli l’ecografia ai polmoni e hanno visto che aveva un po’ di polmonite, ci hanno consigliato di ricoverarlo».

Raoul Casadei, vita e carriera

Raoul Casadei, nacque a Gatteo il 15 agosto del 1937, ed era il leader dell’orchestra più famosa d’Italia. Ha fatto ballare, incontrare e innamorare generazioni di italiani. Si era appassionato alla musica quando aveva solo sedici anni, e lo zio Secondo, direttore della più famosa orchestra di liscio romagnolo, gli aveva regalato la sua prima chitarra. Alla fine degli anni ’50 diede i suoi primi spettacoli dell’Orchestra Casadei che divenne in seguito “Orchestra Secondo e Raoul Casadei” per volontà dello zio. L’Orchestra Casadei dagli anni ’60 diffonde la musica da ballo romagnola in tutta l’Italia. Nel 1971, dopo la morte dello zio, gli era stata conferita la conduzione dell’orchestra. Il suo scopo era propagare a livello mondiale il liscio, attraverso i valori della propria terra romagnola: la famiglia, l’amore e l’amicizia.

Ciao mare era uno dei suoi più grandi successi insieme a Simpatia, La mazurka di periferia, Romagna e Sangiovese, Romagna Capitale, Tavola grande. L’Orchestra Casadei, partecipa per la seconda volta al Festivalbar nel 1973, esordisce ed al Festival di Sanremo nel 1974. Partecipa anche a Un disco per l’Estate nel 1975. Grazie alla sua fama ha avuto anche dei ruoli negli spot pubblicitari, nei film e nei fotoromanzi. Tra le tante cose compone anche le musiche di alcune sigle televisive come  E viene sabato, e poi domenica per la trasmissione Domenica In del 1977. Nel 1980 decide di ritirarsi dal palcoscenico, tuttavia Raoul Casadei, dai riflettori passa dietro le quinte, dove continua  a gestire l’orchestra la cui direzione passa al figlio Mirko, nel 2001. 

Ilaria Cipolletta

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