Regolamento WRC Millener Neuville – Ai margini del Rally del Messico di una settimana fa l’alfiere di Hyundai Motorsport Thierry Neuville aveva fortemente criticato il futuro regolamento tecnico del WRC. In difesa delle nuove regole che entreranno in vigore, si è schierato Richard Millener, Team Principal di M-Sport.

Neuville dubita del regolamento WRC, Millener risponde

La presentazione del nuovo regolamento tecnico da parte di Yves Matton aveva spaccato in due il paddock e gli appassionati fin da subito. Se da una parte il regolamento sembra incontrare il plauso delle scuderie e dei costruttori, le opinioni non sembrano altrettanto ottimiste tra i piloti. Recentemente, proprio uno dei top-drivers come Thierry Neuville aveva sollevato molte perplessità sul nuovo regolamento. La risposta non si è fatta attendere.

Regolamento WRC Millener Neuville
Richard Millener e Thierry Neuville – Photo Credit: M-Sport

“Senza inveire contro nessuno, ma i piloti non sono quelli che finanziano i programmi WRC. Allo stato attuale, ci sono i sistemi idraulici sulle vetture che hanno un costo di circa 40.000 sterline. Con il regolamento attuale crediamo di poter organizzare gare emozionanti e di offrire alla gente un prodotto vincente senza sostenere costi così eccessivi. Il WRC richiederà sempre il diretto impegno del costruttore, ma è importante mantenere la serie accessibile. Lo scopo? Avere 4 o 5 costruttori tra un paio di anni che possano battagliare”Richard Millener

Una risposta secca da parte dell’attuale Team Principal di M-Sport ai microfoni di Motorsport.com. La presa di posizione è in linea con lo scopo del nuovo regolamento: una forte riduzione dei costi cercando di mantenere un alto livello di competitività. Una filosofia che lo stesso Yves Matton ha dichiarato al momento della presentazione della nuova piramide rally 2022.

Il punto interrogativo sulla vicenda riguarda quali saranno gli effettivi benefici che si potranno apprezzare a partire dalla stagione 2022. Sia Hyundai che Toyota e Ford sembrano intenzionate a proseguire questa strada, ma quali costruttori potrebbero entrare in corso d’opera?

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