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Retronerd #28: ICO

ICO – Photo credit: web

Torna come ogni venerdì Retronerd, la rubrica che vi riporta indietro nel tempo. Oggi parliamo del capolavoro di Fumito Ueda: ICO.

Un po’ di storia…

ICO è il primo videogioco sviluppato dal Team Ico e pubblicato da Sony come esclusiva Playstation 2 nel 2001.
Fumito Ueda ha fondato il team di sviluppo nel 1997, assieme al quale ha creato altri grandi titoli come Shadow of the Colossus e The Last Guardian.
Il titolo non fu un successo commerciale, ma il pubblico lo apprezzò per il suo comparto artistico, la sua colonna sonora e il suo gameplay particolare e innovativo.
Ha ricevuto moltissimi premi ed è oggi considerato un cult videoludico e uno dei migliori titoli di tutti i tempi.
Nel 2011 è stata pubblicata una versione remastered per PS3 in coppia con quella di Shadow of the Colossus.

ICO Photo credit: web
Ico – Photo credit: web

Trama

Nel gioco interpretiamo Ico, un bambino con le corna. Questa sua caratteristica viene vista come un cattivo presagio all’interno del suo villaggio, per questo gli abitanti lo rinchiudono in un enorme castello e lo imprigionano in una cassa di pietra.
Ad inizio partita, il bambino con le corna riesce a liberarsi e incontra Yorda, una ragazza con dei poteri speciali, anche lei imprigionata nel castello.
Il ragazzo apre la gabbia di Yorda e avrà da lì l’obiettivo di riuscire a far fuggire entrambi dalla fortezza in cui sono stati rinchiusi.

ICO photo credit: web
Ico e Yorda – Photo credit: web

Gameplay

ICO è un adventure game in 3D con moltissimi enigmi al suo interno.
Punto principale del gioco non è solo trovare la via di uscita, ma anche liberare la strada a Yorda, che non potrà compiere determinate azioni senza il nostro aiuto (ad esempio arrampicarsi su superfici troppo alte).
Inoltre, nel gioco sono presenti anche delle brevi fasi di combattimento, in cui il ragazzo dovrà difendere Yorda da delle ombre che tenteranno di rapirla.
Per quanto sulla carta potrebbe sembrare un titolo abbastanza semplice, in realtà molti enigmi sono abbastanza tosti e possono dare filo da torcere ancora oggi.

ICO Photo credit: web
Panchina per salvare – Photo credit: web

L’arte in ICO

Come detto in precedenza, ICO è stato lodato dai più sotto il punto di vista grafico.
Il design del mondo di gioco e la scelta della palette di colori contribuiscono a creare un’atmosfera onirica, che proietta il giocatore lontano dalla realtà in cui vive (questo anche grazie alla colonna sonora decisamente degna di nota).
Un omaggio decisamente non velato (e da me molto apprezzato) è sicuramente quello che gli sviluppatori hanno voluto fare all’artista Giorgio De Chirico tramite la copertina del gioco, in particolare all’opera La nostalgia dell’infinito.

Il collegamento con gli altri titoli

Bisogna fare attenzione al fatto che un collegamento tra i titoli di Ueda non viene mai espresso in modo troppo palese.
Possiamo intuire facilmente che ICO e Shadow of the Colossus siano connessi in qualche modo, non solo per la reference nel finale del secondo titolo che ho menzionato, ma anche perché nel menù principale della collection per PS3 viene mostrato che la fortezza del primo gioco e il tempio del secondo sono separati soltanto dal mare.
Con The Last Guardian la questione si fa più complessa.
Ueda stesso ha confermato che esiste una connessione con gli altri due giochi, ma che la storia di The Last Guardian avviene in tempi e luoghi completamente differenti dai primi due.
Elemento però che collega tutti e tre i titoli sono le ombre. I nemici di ICO, i Dormin e le ombre contenute nelle armature dei nemici di The Last Guardian sono tutte molto simili fra loro, troppo per non far pensare ad una connessione fra tutti e tre.
Per il momento nessuno ha dato una spiegazione più precisa e ufficiale, ma secondo me anche tutte queste congetture contribuiscono a rendere questi tre titoli molto affascinanti.

ICO Photo credit: web
Collegamento tra la fortezza e il tempio – Photo credit: web

ICO ha sicuramente rubato un posto nel cuore a tantissimi di noi, che magari speriamo anche in una bella remaster per PS4/PS5.
RetroNerd torna la prossima settimana. Stay tuned!

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Federica Giorgi

Nata a Roma nel 1999. Studia Comunicazione, tecnologie e culture digitali alla Sapienza. Appassionata di cinema, serie tv, videogiochi, fumetti e tutto ciò che concerne l'universo Nerd.
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