Per oltre un secolo, si è pensato che il leggendario tesoro degli Asburgo fosse stato ormai smembrato e rivenduto a ricchi acquirenti. In realtà i gioielli, trafugati alla fine della monarchia austro-ungarica nel 1921, sono (quasi) sempre rimasti in un caveau di una banca in Canada, all’interno della valigia di cuoio utilizzata dall’ultima imperatrice, Zita, e ora sono stari ritrovati.
Tra i preziosi rinvenuti c’è anche il “pezzo grosso” della collezione: il Diamante Florentiner, noto come Il Fiorentino. Si tratta di una pietra di colore giallo da 137 carati; la sua fama risale al Cinquecento, quando apparteneva alla famiglia Medici. Mancano invece all’appello l’iconica corona di Sissi e la collana di rose di Maria Teresa.
La rivelazione del tesoro degli Asburgo
A permettere la scoperta del tesoro è stato Karl Habsburg, politico e imprenditore austriaco, nonché erede dell’antica casata, e tutto è partito da quanto accaduto di recente al Louvre. Approfittando del clamore mediatico generato dell’incredibile furto ai danni del museo parigino, l’uomo ha contattato un reporter dello Spiegel, rivelandogli la presenza del Florentiner in una cassetta di sicurezza in Québec.
Habsburg ha poi raccontato che i suoi antenati portarono in salvo parte dei gioielli durante la precipitosa fuga da Budapest nel 1923, dopo il tentativo fallito di restaurare la monarchia asburgica. L’imperatrice vedova Zita, partì da Bordeaux verso il Canada con i suoi otto figli, portando con sé il tesoro, e mettendolo al sicuro. La donna aveva disposto che i contenuti del caveau fossero rivelati a due eredi maschi solo a cento anni esatti dal loro trasferimento all’estero.
Federica Checchia





