Robbie Williams ha risposto a tono ad un podcaster che ha attaccato la popstar britannica definendolo un intrattenitore da villaggi turistici oltre che truffatore.
In una delle puntate del podcast World Cup Of… il cantante è stato sommerso dalle critiche dei due conduttori legate al suo percorso professionale. In un video pubblicato su Instagram, si vedono i due conduttori ripercorrere la carriera della voce di Angels, che aveva raggiunto il successo nei primi anni Novanta con i Take That, per poi dedicarsi alla carriera solista. “È solo un fo****o Redcoat che ha fatto la fila per far parte della band di Gary Barlow ed è stato fortunato,” indicando con il termine “Redcoat” gli animatori della località turistica britannica di Butlins. Andando avanti, i podcaster hanno aggiunto:
Robbie Williams, l’attacco ai podcaster di “World Cup Of…”
“Robbie Williams? Non sono mai stato un suo fan,” ricordando la sua presenza a Glastonbury nel 1995, dove si era presentato con “i capelli biondi decolorati, aveva fatto sesso con Liam Gallagher, probabilmente aveva solo condiviso una grossa borsa piena di fo****a attrezzatura...Si è circondato di artisti… veri artisti, intaccando la loro credibilità”. Proseguendo hanno aggiunto: “Era tipo, ‘Oh, sei una rockstar?’… non sei una rockstar, sei un impostore. Non sei un cantautore. Potresti avere crediti come compositore perché chiunque abbia scritto Angels è stato felice di dire che lo ha scritto insieme a te. Eri proprio nella fo****a stanza.”
Dopo essersi imbattuto nel video, Robbie ha utilizzato la stessa arma, rispondendo direttamente sui suoi canali ufficiali alle critiche dei due podcaster: “Il mio algoritmo mi ha inviato questo…”, per poi iniziare a prendere in esame tutti i punti e le parole al veleno scagliate dai conduttori, dichiararando in primis sulla sua presenza al festival britannico negli anni Novanta: “Sono andato a Glastonbury perché a Glastonbury andavano persone della mia età. Non mi sono mai definito una rock star. Nemmeno una volta.”
Sulla definizione di Redcoat, ovvero di intrattenitore, ha aggiunto: “Sono cresciuto nei villaggi turistici. Cosa c’è di sbagliato nell’essere un Redcoat? So esattamente chi e cosa sono. Tu invece, mostri un tipo di crudeltà che non si riconosce nemmeno. Allarmante. Sono un vero Redcoat, tu sei un vero bullo. So quale preferirei essere.” Alla fine del suo intervento, l’artista ha lanciato una proposta ai due conduttori, ai quali si è offerto di mostrare “una delle mie case, così potete vedere esattamente quanto sono stato fortunato…Manderò il mio aereo a prendervi”.




