La Robur Siena eliminata ai playoff dall’Alessandria per 3-2. Arieggiano mille dubbi sulla cessione della società e la gestione Durio, fortemente attaccata e calunniata la presidente del club che respinge in parte le indiscrezioni sul fallimento.
Serata amara per Dal Canto ed i suoi lupi
Il Sunday night di playoff ha emesso i suoi verdetti. Non riesce la Robur nell’impresa goliardica di uscire col sorriso dal Moccagatta. Una partita non senza pochi capovolgimenti di fronte; vantaggio dei padroni di casa al 5’ e successivo pareggio bianconero con un normalissimo gol da centrocampo di Gerli. L’espulsione di Contente al 33’ però segna inevitabilmente il tracollo senese. La Robur riesce anche a portarsi sul 2-2 a pochi minuti dalla fine con D’Ambrosio salvo poi vedere sfumati tutti i sogni di redenzione dopo la serpentina di Sartore.
Finisce 3-2 per gli alessandrini che al prossimo turno incontreranno l’insidia Carpi. Termina con l’amarezza di essersela potuta giocare a parità di giocatori per i toscani, rei anche di aver fallito numerose occasioni durante il match.
”Nel calcio vince e va avanti chi non sbaglia mai, noi abbiamo fatto qualche errore di troppo”. Queste le dichiarazioni post gara del mister Dal Canto, probabile riconferma per la prossima stagione.
Futuro in ombra per Durio-Trani e per la Robur Siena

Letteralmente, il termine decadenza tende a contrassegnare un continuo e progressivo calo di efficienza di un elemento. In tempi rinascimentali, però, si era soliti attribuire l’appellativo decadente a coloro che mancando pagamenti dei relativi tributi perdevano di prestigio e nobiltà. Il panorama senese resta un prodotto d’élite nel contesto socio-culturale, molto meno in quello sportivo. A tal proposito la famiglia Durio-Trani, in vesti presidenziali, è stata indicata dalla critica locale (e non) come capro espiatorio di un futuro dalla grigia avvenenza, a rischio fallimento.
Dopo quattro anni di sposalizio tra Anna Durio – coadiuvata dal figlio Federico Trani– e la lupa senese sembra arrivata l’ora dei saluti, forse. Dall’ingresso in campo al termine del derby con la Pistoiese per ingiuriare la terna arbitrale valso loro maxi squalifica ed ammenda di 30.000 euro; agli emolumenti non pagati di inizio 2020 che hanno portato 1 punto di penalità per la squadra. Insomma in questi anni se n’è parlato, e anche parecchio.
Ma la cessione sembra poter avere risvolti ben più drammatici.
La Durio è sì in trattativa con potenziali acquirenti per la cessione totale del club, altresì è vero che non ci è dato sapere a quanto ammonti il debito societario attuale. L’apprensione dei Fedelissimi del Siena è dovuta proprio al rischio che i debiti superino il valore d’acquisto del club, rendendo la trattativa ben più intricata. Il crollo del positivismo nella città del Palio è ormai cosa accertata, fuori dai playoff, contrasti societari e rischio di fallimento.
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