Golf

Rocco Mediate: un play-off da leggenda

Come in ogni sport, anche nel golf ci sono uomini che trascendono il tempo e lo spazio diventando Leggenda.
Su di loro si scrivono pagine e pagine per permettere all’uomo comune di sentirsi trasportato in qualcosa di speciale.
Ma quello che la gente non vede, sono gli altri protagonisti della storia, le comparse.
Uomini, spesso sconfitti, senza i quali però non si creerebbe il mito; Rocco Mediate è uno di loro.

Le origini e la carriera di Rocco Mediate

Rocco Mediate nasce a Greensburg, una città della Penssilvanya il 17 Dicembre del 1962. Figlio di un barbiere con origini Italiane, da bambino ama il Baseball e si avvicina al golf solo al liceo. Arrivato al Florida Southern College, inizia a perfezionare il suo swing, con l’aiuto del membro del Champions Tour, Jim Ferree.
Qui, insieme a Lee Janzen nel 1985, guidano la Florida Southern alla conquista del campionato nazionale di II° divisione. Dopo quella vittoria, Rocco Mediate compie il grande salto e diventa un professionista.
Ci vorranno però sei anni e un play-off con Curtis Strange per raggiungere la sua prima vittoria sul PGA Tour.
La sua vittoria nel 1991 al Doral-Rider Open, non è solo la sua prima: è anche la prima nella storia ottenuta con un Belly-Putt.
La sua carriera come la sua vita è costellata di difficoltà e di sofferenza, ma questo non lo ha mai fermato.
Mediate conta sei vittorie sul PGA Tour, con incassi per oltre sedici milioni di dollari e quattro successi sul Senior Tour.

Rocco Mediate
In 1991 Rocco Mediate becomes 1st PGA Tour winner using a long putter – Golf History Today

Una lotta continua contro il dolore

In mezzo a queste vittorie, che si snocciolano attraverso diverse generazioni di golfisti, ci sono un’infinità di momenti bassi.
I primi problemi di salute alla schiena insorgono sin dall’inizio della sua carriera, motivo per il quale inizia ad usare il putt lungo.
Nel 1993 subito dopo la sua seconda vittoria Rocco Mediate subisce la rottura di un disco vertebrale.
Alla fine subisce un intervento chirurgico, ma nel frattempo ha perso 5 anni di carriera e precipita nel vortice dell’alcool e del gioco d’azzardo. Pur tornato alle competizioni, i suoi fantasmi ed il dolore, lo accompagnano costantemente sui campi da golf.

Il tunnel dell’alcool e del gioco d’azzardo

Lui stesso ammette che il bere si tramuta da antidolorifico in vizio vero e proprio, a volte anche durante le gare. Rocco Mediate però riesce ad ottenere la sua vittoria personale sull’alcool il 23 Ottobre 2017, ma nel frattempo altre dolorose sconfitte si sono materializzate.
Nel 2008 infatti, dopo quasi 20 anni di matrimonio, Mediate e la prima moglie, Linda Newell divorziano. Questo è uno dei momenti personali più difficili per lui, si chiede infatti se i suoi problemi con l’alcool e il gioco d’azzardo, non abbiano rovinato anche il rapporto con i suoi 3 figli.
Per fortuna, come abbiamo visto, Rocco Mediate, non è uomo da arrendersi facilmente e ottiene un’altra vittoria personale.
Nel 2014 infatti si risposa alle Haway, con colei che è attualmente la sigrora Jessica Mediate e con la quale ha una figlia. Il sostegno di Jessica è stato fondamentale per riuscire ad uscire dal tunnel dell’alcolismo.

Rocco Mediate
Rocco Mediate e sua moglie Jessica – Rocco Mediate Twitter

Rocco Mediate ed il Play-Off diventato leggenda

Nonostante tutto questo Rocco Mediate entra nella storia del golf, per una delle più emozionanti e brucianti sconfitte.
E’ il 2008 e siamo allo U.S. Open sul South Course di Torrey Pines, il sole sta inziando a calare all’orizzonte. Davanti al televisore della Club House, Mediate, fino a quel momento in testa al torneo, segue in silenzio l’ultimo putt di Tiger Woods: il re indiscusso del golf mondiale.
L’urlo rimane soffocato nella gola: Tiger imbuca da 3 metri e mezzo, il birdie lo costringe al play-off.
Mediate commenta quel momento senza scomporsi: “Sapevo che lo avrebbe imbucato, non a caso è il numero uno”.
E ancora: “gioco contro un extraterrestre; chi non vorrebbe fare un play-off con lui? Sono qui per divertirmi fino in fondo”.

18 buche più la “sudden death”


Mai frase più azzeccata, perchè Rocco Mediate, il numero 158 al mondo mette alle strette il migliore di sempre.
Alla fine è Tiger woods a uscirne vincitore e Rocco Mediate, 45 anni e 6 mesi, vede sfumare il sogno di essere il più anziano vincitore degli U.S. Open. Ma l’extraterrestre ha faticato come mai, davanti a 50000 spettatori attoniti per quello a cui assistevano.
Ci sono infatti volute 19 buche; le 18 dello spareggio più la cosiddetta “sudden death” (morte immediata, perde il primo che sbaglia).
Nonostante la sconfitta, Mediate non è per nulla abbattuto tanto da dichiarare: “Mi sento uscito dal film Il Gladiatore”. per poi aggiungere:“Non posso crederci. Giocare contro il migliore al mondo e avere la chance di batterlo è quanto di meglio può chiedere un professionista di golf. Non si può pretendere di più”.
Ammettendo con lucidità infine: “Sono felice si appartenere all’era di Woods. Vincere o perdere, non importa, l’importante è esserci”.

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