Roger Waters ha criticato duramente l’attacco compiuto dagli Stati Uniti in Venezuela, che ha portato alla cattura di Nicolás Maduro. Il dittatore e sua moglie sono ora in attesa di essere processati a New York per narcotraffico, terrorismo e traffico di armi. L’ex Pink Floyd si è lasciato andare a un lungo sfogo su Instagram, nel quale si è scagliato contro il presidente Donald Trump.
Il messaggio di Roger Waters contro gli Stati Uniti e Trump
«Sono le 11 del mattino del 3 gennaio 2026», esordisce il musicista britannico. «Siamo tutti sconvolti e sotto shock per questo selvaggio atto di aggressione dell’impero degli Stati Uniti d’America contro i nostri fratelli e sorelle e compagni in Venezuela, quella grande e meravigliosa espressione della rivoluzione bolivariana. Siamo con voi. Nessuno di noi, in nessuna parte del mondo, sostiene ciò che stanno facendo. Quando dico che approveremmo una vostra azione nei Caraibi, credo di parlare a nome di una percentuale imprecisata, ma probabilmente del 99% delle persone del pianeta».
Poi si rivolge direttamente agli Stati Uniti e al presidente Trump: «Per l’amor di Dio, crescete. Smettete di comportarvi come dei bambini deficienti nel cortile di una scuola. Questo è il nostro mondo, non il vostro. Se fossi un uomo che prega, adesso starei pregando per il presidente Maduro. Non sono un uomo che prega, ma sono un uomo che agisce. Farò tutto ciò che è in mio potere per sostenere il Venezuela, un Paese sovrano che dovrebbe essere lasciato in pace dai bulli gringo del nord».
Federica Checchia





