Durante l’operazione militare condotta dall’esercito statunitense a Caracas, il dittatore Nicolás Maduro e sue moglie Cilia Flores sono stati catturati e condotti fuori dai confini venezuelani. Trump ha fornito diversi dettagli riguardanti il raid e ha rivelato che sarà in prima linea nel gestire la situazione. «Governeremo il Paese finché non potremo realizzare una transizione sicura, corretta e giusta», ha rivelato in conferenza stampa, dalla sua residenza a Mar-a-Lago.
Le sorti del Paese, tuttavia, rimangono un mistero. In base alla Costituzione venezuelana, il potere dovrebbe passare di diritto nelle mani della vicepresidente Delcy Rodríguez, ancora a Caracas. Il governo statunitense, però, ha messo in dubbio la legittimità delle ultime elezioni. Trump ha fatto il nome della leader dell’opposizione, María Corina Machado, come possibile candidata alla presidenza, ma la politica -premiata quest’anno con il Nobel per la Pace, sembra pensarla diversamente.
María Corina Machado ha indicato Edmundo Gonzalez Urrutia come successore di Maduro
In un post su X, la politica ha infatti invitato Edmundo Gonzalez Urrutia, che nel 2024 ha sfidato Maduro e ha vinto le elezioni, almeno secondo gli osservatori internazionali, ad assumere la carica a lui destinata dagli elettori. Per Machado, l’opposizione «ricostituirà l’ordine democratico nel Paese e libererà i prigionieri politici». Gonzalez, dal canto suo, non si è sbilanciato circa questa possibilità, ma ha affermato: «Siamo pronti per la grande operazione di ricostruzione della nostra nazione».
«Oggi siamo pronti a far valere il nostro mandato e a prendere il potere. Rimaniamo vigili, attivi e organizzati finché la transizione democratica non sarà realizzata. Una transizione che ha bisogno di tutti noi. Venezuelani nel nostro Paese, siate pronti a mettere in pratica ciò che presto vi comunicheremo attraverso i nostri canali ufficiali», ha aggiunto Machado. «Venezuelani all’estero, abbiamo bisogno che siate mobilitati, che attiviate governi e cittadini del mondo e li coinvolgiate ora nella grande operazione di costruzione del nuovo Venezuela. In queste ore decisive, ricevete tutta la mia forza, la mia fiducia e il mio affetto».
Federica Checchia





