Un termine adatto alla stagione, fra le intraducibili Parole dal Mondo , è Rokjesdag: un lemma olandese che significa, letteralmente, “giorno della gonna” ovvero quando l’aria inizia a farsi più tiepida tanto da riuscire a indossare capi più leggeri, che lasciano scoperte le gambe o le braccia come, in questo caso, le gonne.

Rokjesdag, il primo giorno in cui fa abbastanza caldo da indossare la prima minigonna dell’anno

Rokjesdag

Qual è il primo giorno di primavera e quando arriva? In Olanda la stagione primaverile sopraggiunge quando si verifica il Rokjesdag, ovvero il primo giorno di aria calda in cui si può indossare una gonna corta. Il termine, infatti, è spesso utilizzato erroneamente per riferirsi al primo vero giorno estivo dell’anno, quando la temperatura supera i 20°. Rokjesdag è una parola che esiste da molto tempo, tuttavia si è diffusa grazie allo scrittore Martin Bril il quale ha usato tale espressione per la prima volta nel 1996 su Het Parool. Nell’immaginario di Bril la parola in questione possiede un fascino misterioso; e tale enigma aveva a che fare con il fatto che improvvisamente, come in un celato e tacito accordo segreto, molte donne iniziavano a indossare le gonne.

Lo scrittore osservava il passaggio che la moda compiva: dal pesante vestiario invernale ogni essere femminile passava a questo indumento in massa, scoprendo le gambe e quindi affermando indirettamente con questa azione l’arrivo della bella stagione. Rokjesdag è diventato così consolidato da essere incluso nel dizionario Van Dale Groot della lingua olandese con un riferimento al termine sinonimo ”bloesjesdag” .

Quando è lo ”Skirt day” e come festeggiarlo

Secondo lo scrittore Martin Bril il Rokjesdag sarebbe ogni 15 Aprile, tuttavia il claudicante meteo olandese non si presta a una stima statica. Lo ”skirt day’‘ potrebbe essere un anno ad aprile, l’anno successivo a maggio, ma anche a giungo o luglio; per cui non esiste una data fissa per celebrare la giornata. Tuttavia, la maggior parte delle persone concorda sul fatto che almeno il 50% della popolazione femminile deve mostrare le gambe per essere considerato davvero come ”skirt day”. Quindi, contano quei capi di abbigliamento che scoprono le gambe: abiti, pantaloncini, gonne e anche gli uomini sono liberi di unirsi alla tradizione che, in realtà, può essere considerato un rituale di buon auspicio; una vera e propria speranza che l’estate attesa sia calda, serena e con un clima mite da far sì che si possano indossare indumenti leggeri.

Stella Grillo

Seguici su Google News