Ronin” è il penultimo film di John Frankeneheimer. Il regista di “L’uomo di Alcatraz” ci ha regalato un film adrenalinico con attori eccezionali come Robert De Niro e Jean Reno. Un film che ha riportato in chiave moderna il mito dei samurai mercenari chiamati in giapponese Ronin in tutto il suo fascino.

Ronin, la lezione di Frankenheimer


Mentre il mondo si apprestava a conoscere la rivoluzione moderna di Matrix fatta di digitale ed effetti speciali, con “Ronin John Frankeneheimer da al mondo una lezione su cosa sia il vecchio grande cinema. Per questo rinuncia a qualsiasi effetto speciale realizzando coreografie ed inseguimenti pazzeschi tutti dal vivo senza ricostruzioni in studio e fantasmagorici movimenti di macchina. Il tutto coadiuvato da un montaggio spettacolare che tiene incollato lo spettatore davanti allo schermo fino alla fine. Eccezionali le interpretazioni di Jean Reno e Robert Deniro che riescono perfettamente ad incarnare il mito degli antichi ronin giapponesi diventati ora spie senza padroni dopo il crollo del muro di Berlino.

Uno degli inseguimenti spettacolari di Ronin

Alcune curiosità sul film


Il termine Ronin indicava in Giappone nel diciottesimo secolo quei samurai rimasti senza padrone che spesso diventavano mercenari. Essi sono protagonisti di una storia realmente accaduta nel 1701 narrata da Jean Pierre che ha per titolo “Quarantasette Ronin” divenuta poi un altro bellissimo omonimo lungometraggio. Per realizzare le fantastiche scene d’inseguimento di questo film sono state distrutte 80 stupende automobili. Alcune di queste, come la Audy S8 sono finite nella classifica delle 40 auto più belle viste nei film. Sono stati inoltre impiegati oltre 300 piloti stuntman tra cui il pilota di Formula 1 Jean-Pierre Jarier. Alcune scene del film sono state girate e poi tagliate come quella in cui c’è il rapimento di una delle spie ad opera di un probabile commando di terroristi dell’Ira. Un’altra scena tagliata prevedeva un cameo dell’attore porno Ron Jeremy.

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