Il Natale della Gen Z è decisamente diverso da quello dei millennials: bibite analcoliche, a letto presto e meno attenzione all’apparenza. È quanto traspare dai social, che consacrano questa generazione come quella della vibe clean e di chi vuole proteggere la propria salute mentale. Ed è qui che entra in gioco il rosso natale: come interpretano questo colore a dir poco iconico le nuove leve?
Rosso Natale, ma in versione Gen Z: un approccio più soft
Tra i dati più evidenti c’è sicuramente il tramonto del rosso tipico dei tovaglioli da tavola, ma non sparisce del tutto. È declinato infatti non solo in sfumature più profonde, ma lascia anche spazio ad altri colori, solitamente più caldi (come le tonalità del borgogna o del cioccolato), o tocchi di neon che rendono l’atmosfera decisamente più colorata. Il tutto deve essere più armonioso possibile: si alle stampe, ma in versione mini.
Una delle conquiste più grandi di questa generazione è sicuramente la self-care: dal lavoro alle uscite, non si fanno problemi a dire quello che pensano o a tutelare la loro pace interiore. Così, i soliti colori cedono il passo ai colori preferiti, che siano verde, giallo o bianco. Ma c’è anche chi non disdegna il nero: insomma, ognuno pensa a se ma lo fa sempre nel rispetto delle proprie tradizioni. E non mancano i riferimenti a film e serie tv, dando spazio anche ad accessori “brutti”, e a quei look anni ’90/2000 dai quali i millennials, invece, si devono ancora riprendere.
Marianna Soru





