Calcio

Salernitana-Atalanta 0-1, la Dea vince ma non convince: bene Ribéry

Salernitana-Atalanta, nella quarta giornata del campionato di Serie A 21-22, si chiude con la vittoria degli ospiti, non brillanti come in altre occasioni, ma comunque vincenti. Ottimo l’esordio in granata di Ribéry. Così la cronaca, i promossi e i bocciati.

Il primo tempo di Salernitana-Atalanta

Il primo spunto di cronaca, lo determina un sinistro da fuori area di Kechrida al 5′, che tuttavia manda la sfera troppo larga, rispetto alla porta difesa da Musso.

Assorbite le prime sfuriate dei padroni di casa, l’Atalanta sfiora il vantaggio con una conclusione dal limite dell’area di sinistro di Gosens al 17′, previo assist di tacco operato da Miranciuk, che provvidenzialmente Belec devia in angolo.

Quattro minuti più tardi, ci prova Coulibaly dalla media distanza, riuscendo anche a scheggiare la traversa della porta avversaria, ma non a cambiare il risultato. Per molti minuti le due formazioni si affrontano nella zona centrale del campo, pur peccando in precisione, nei 20 metri finali.

In campo non manca l’agonismo, ma al termine dei primi 45 minuti, Salernitana-Atalanta si chiude senza gol.

Il secondo tempo di Salernitana-Atalanta

Parte benissimo la Salernitana nella ripresa, che con Gondo, su assist di Djuric, che costringe Musso a un volo sulla sua destra per salvare il risultato, con un sinistro da fuori area particolarmente velenoso.

Al 51′, invece, Kechrida copre 60 metri di campo, bruciando la resistenza della difesa avversaria, per poi servire Djuric, il cui destro, tuttavia, manca di poco lo specchio della porta nerazzurra.

Dopo una buona dose di cambi, si continua a vedere una gara nella quale la Dea fa fatica a esprimere il suo solito gioco, mentre i padroni di casa, pur retrocedendo almeno in parte il proprio baricentro, evitano o prevengono rischi vicini alla propria porta.

Al 69′, dopo un tacco di Bonazzoli, Obi va alla conclusione dalla corta distanza, ma il suo destro si limita a mandare la sfera a colpire la base del palo alla sinistra dell’ormai battuto Musso.

Sei minuti più tardi, però, una discesa sull’out di destra del neoentrato Ilicic, mette in condizione Zapata di calciare in porta dalla corta distanza in modo vincente. Nei minuti successivi la Salernitana cala, ma l’Atalanta non trova altri gol.

Salernitana-Atalanta vede esordire un ottimo Ribéry, ma alla fine la vittoria va ai nerazzurri di Gasperini, che lasciano gli uomini di Castori a zero punti, mentre volano a 7 lunghezze.

I Promossi

Gondo-Ribéry (Salernitana): l’attaccante ex-Lazio gioca una gara più che generosa, dando verve alle azioni offensive della sua nuova squadra. Il ragazo 38enne francese, invece, è la “sostanza” del centrocampo granata, costantemente al cntro del gioco della sua squadra. Peccato non abbia ancora i 90 minuti nelle gambe.

Zapata-Ilicic (Atalanta): la Dea non gioca una grande gara, anzi. A 15 dalla fine, tuttavia, i due trovano la giocata che cambia la storia del match. Bravi, più che fortunati. Se stasera l’Atalanta tocca quota 7 punti, lo si deve esclusivamente a loro, più che a una buona prestazione corale.

I Bocciati

Bogdan (Salernitana): il classe ’96 entra al 68′ della ripresa e solo 7 minuti dopo non fa bene, nell’azione che gli avversari sfruttano con Zapata per portarsi in vantaggio. Peccato davvero.

Costruzione di gioco (Atalanta): tra le varie cose che i nerazzurri non fanno bene in questa serata, le carenze nella costruzione del gioco appaiono tra le più evidenti. Molto di ciò che fa la squadra di Gasperini, viene eseguito sotto ritmo, a tutto vantaggio della manovra difensiva avversaria. Alla fine arriva una vittoria, ma stasera la Dea non ha convinto.

Autore: Adriano Fiorini

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(Photo credit: Atalanta Bergamasca Calcio)

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Adriano Fiorini

"Lo sport va a cercare la paura per dominarla, la fatica per trionfarne, la difficoltà per vincerla." (cit. Pierre De Coubertin). C'è allora qualcosa di più divertente da raccontare?
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