Salernitana, Tutino show e primato

La Salernitana vince la sfida casalinga contro il Pisa e inanella il terzo risultato utile di fila. La squadra di Castori, in questo inizio campionato, si ritrova al primo posto in compagnia del Cittadella e con un Tutino del genere non possono esserci limiti.

Tutino e la sua somiglianza con Di Vaio…

La Salernitana si gode Gennaro Tutino e Tutino si gode Salerno. All’ombra dell’Arechi, infatti, l’attaccante napoletano sembra aver trovato una nuova linfa. Nelle 4 uscite ufficiali, Gennaro Tutino ha segnato altrettanti gol. La Salernitana sembra aver trovato, dopo ben tre anni, il bomber.

Luca Mazzitelli in un contrasto con Leonardo Capezzi – Foto Alessandro Garofalo/LaPresse

Nella partita di ieri, vinta 4-1 dai granata, Gennaro Tutino ha segnato 2 gol, di pregevole fattura, e partecipato attivamente alla quarta marcatura. A Salerno, una città che vive di calcio e sente il calcio, il bomber napoletano ha ricordato nelle movenze e nella fame un calciatore che proprio a Salerno attirò le attenzioni di tutta Italia: Marco Di Vaio. Infatti, anche quest’ultimo si ritrovò a Salerno dopo delle annate deludenti (per Tutino solo l’ultima stagione non è stata fortunatissima). A Salerno, però, i suoi numeri e le sue prestazioni furono da capogiro, con il titolo di capocannoniere di Serie B 97/98 e, nella stagione in massima serie, ben 12 marcature.

Per Tutino, questo può e deve essere la stagione del riscatto. Per quanto ha fatto vedere in queste poche partite a Salerno, infatti, Gennaro merita palcoscenici più prestigiosi della cadetteria.

Salernitana, soffrendo si vince

Il 4-1 registrato nella sfida contro il Pisa, dovrebbe lasciar intendere che non ci sia stata partita all’Arechi. Eppure, se si vedono le statistiche, si evidenzia come il Pisa abbia dominato il possesso palla (65%), 21 tiri di cui 6 in porta. Insomma, probabilmente il risultato è troppo severo, forse si tratta di sfortuna, ma anche al Bentegodi, con il Chievo, la Salernitana è riuscita a soffrire e a portare la vittoria in cascina. Come mai?

La verità è che la mano di Castori si è vista sin da subito: squadra compatta, gioco in verticale, palle lunghe per sfruttare la velocità di Tutino e le spizzate di Djuric. Insomma, come ha confermato anche Tutino ai microfoni di Dazn: “Castori ci sta trasmettendo efficacia, concretezza, pochi fronzoli, pochi giochetti, si deve andare in verticale verso la porta. Può essere un gioco non bello da vedere ma molto efficace”.

E intanto, tra due giorni si va a Vicenza

L’entusiasmo della larga vittoria di ieri deve passare subito. Deve tornare la concentrazione. Tra due giorni si va a Vicenza, nella tana dei Lanerossi. I biancorossi non ha giocato questo fine settimana a causa dell’emergenza covid capitata al Monza. Ha quindi, una settimana e qualche giorno in più di riposo rispetto ai granata.

I precedenti di VicenzaSalernitana sono nettamente a favore della squadra di casa con 13 vittorie, 5 pareggi e 2 vittorie degli ospiti. Il primo incontro ha sede nella lontana stagione 47/48, in Serie A, dove il Vicenza si impose per 2-0 sui granata. L’ultimo scontro tra le due compagini, invece, ha visto trionfare i campani 0-1 con il gol di Busellato nella stagione 2016/2017.

A Vicenza sarà dura, dato che c’è una differenza di freschezza atletica. Probabilmente l’11 schierato da Castori non sarà lo stesso visto all’Arechi. Inoltre, i padroni di casa vorranno ottenere a tutti i costi la prima vittoria stagionale al Menti, anche per allontanarsi dalla zona calda della classifica. Insomma, tra due giorni si gioca e la Salernitana sarà chiamata ad un’altra partita dove ci sarà da soffrire, ma se le cose vanno come sono andate finora…

Carmine Rinaldi

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