Arte e Intrattenimento

San Daniele, il vescovo che dedicò la sua vita alle missioni in Africa

San Daniele, oggi, 10 ottobre, si festeggia San Daniele Comboni. Proclamato beato il 17 marzo 1996 da Papa Giovanni Paolo II, la sua santità è stata testimoniata da missionari e missionarie, tanto che nel 2003, nel giorno della canonizzazione, papa Wojtyla lo definisce un “insigne evangelizzatore e protettore del Continente Nero”. Vediamo insieme la sua storia.

San Daniele, vita e formazione eclesiastica

Daniele Comboni nasce a Limone del Limone del Garda, in provincia di Brescia, il 15 marzo 1831. E’ figlio di Luigi e Domenica, umili braccianti impiegati nella tenuta di un lontano parente presso Limone sul Garda. Daniele è l’unico sopravvissuto di otto fratelli, e il 20 febbraio 1843 si trasferìisce a Verona in un istituto per ragazzi con poche possibilità finanziarie, fondato dal sacerdote Nicola Mazza. Fin da giovane scelse di diventare missionario in Africa.

Ordinato sacerdote nel 1854, tre anni dopo Daniele sbarca in Africa. Mette poi in atto un’incisiva opera di sensibilizzazione a Roma e in Europa e fonda diversi istituti maschili e femminili oggi chiamati comboníani. Torna in Africa nel 1868. Con i sacerdoti e le suore che l’hanno seguito lotta contro la tratta degli schiavi, si dedica all’educazione della popolazione indigena e si impegna perché la fede cristiana metta radici profonde nella cultura africana. 

Le missioni in Africa

In Africa, San Daniele si dedica anche alla fondazione di scuole in cui formare medici, insegnanti, preti e suore africani e da istituire in luoghi il cui clima fosse sopportabile anche per gli europei. Il 1º giugno 1867 fonda un istituto di missionari, che poi prenderanno il nome di Missionari Comboniani del Cuore di Gesù, e nel 1872 un istituto di suore, Suore Missionarie Pie Madri della Nigrizia. Nel 1870 partecipa al Concilio Vaticano I, dove presenta una petizione a favore dell’evangelizzazione dell’Africa Centrale. Nel 1872 papa Pio IX decide di affidare ai Comboniani la missione in Africa centrale ed il 31 luglio 1877, Comboni viene nominato vescovo titolare di Claudiopoli di Isauria nonché Vicario Apostolico dell’Africa Centrale.

Negli anni 1877-78 il Santo si trova a vivere insieme con i suoi missionari e missionarie la tragedia di una siccità e carestia senza precedenti. Era l’anticipazione della morte sopraggiunta nel 1881 a causa di un’epidemia di colera che colpisce Khartoum.

Ilaria Festa

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