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San Francisco, uno strategico viaggio in tram

San Francisco – Una delle ultime opere del famosissimo designer Reiner Knizia questo gioco, per 2-4 giocatori e della durata per partita di 45-60 minuti, vi intrigherà con le sue meccaniche di connessioni, card placement e mercato.
La parte grafica è a cura di Roman Kucharski (Draftosaurus, Coloni Imperiali), mentre l’editore italiano è la colossale Asmodee.

Setup – PHC: Emanuele Iuliano

San Francisco – Ambientazione & Ispirazione

Da bravi urbanisti in erba, il nostro compito sarà quello di progettare al meglio lo sviluppo della nota città californiana. Ci troviamo nella prima metà del Ventesimo secolo; il simbolo che ci accompagnerà maggiormente verso il nostro obiettivo, sarà proprio quello della storica rete tramviaria. Dovremo fare attenzione a non accumulare troppi progetti o il lavoro ci sovrasterà.
Bisogna dividere le pianificazioni tra i 5 quartieri di San Francisco e gettare le fondamenta per erigere i lussuosi grattacieli, senza tralasciare le zone verdi e le bellissime coste.

Plancia giocatore – PHC: Emanuele Iuliano

Grattacieli, tram e progetti – Contenuto: Con cosa giochiamo

Una soleggiata via della città, fa capolino sulla scatola rettangolare che racchiude le interessanti componenti di questo titolo:

1 plancia progetti
28 pedine tram
12 segnalini contratto
23 segnalini punto (18 segnalini vantaggio circolari e 5 segnalini completamento del quartiere esagonali)
12 segnalini bonus (3 segnalini per ogni tipo)
10 segnalini fondamenta
9 grattacieli in cartoncino
1 segnalino medaglia del maestro costruttore
6 carte bonus (3 carte per ogni tipo)
4 plance città
87 carte progetto
1 plancia punteggio

I grattacieli andranno montati all’inizio della prima partita, seguendo le istruzioni riportate nel regolamento.
La plancia punteggio è suddivisa in base ai quartieri che compongono la città, più una sezione universale, riportando gettoni PV ed i segnalini bonus diversi che si potranno ottenere.

Progetti – PHC: Emanuele Iuliano

San Francisco – Come si gioca

Come anticipato, l’obiettivo di ogni giocatore è quello di realizzare il progetto più innovativo per la città, tramite la raccolta di punti vittoria.
La partita dura finché viene collocato l’ultimo segnalino fondamenta sull’apposita carta, oppure quando un giocatore ha riempito la sua plancia città. Non si svolgono altri round, il gioco termina immediatamente.
I turni vengono svolti in senso orario, svolgendo 1 delle seguenti azioni: Collocare un progetto o Finalizzare i progetti.

Molto semplicemente, la prima azione ci farà pescare la prima carta del mazzo progetti per collocarla a faccia in su sotto una delle 3 colonne dell’omonima plancia, a nostra scelta. La carta potrebbe mostrare il simbolo fondamenta, a quel punto ne preleviamo uno per riporlo su di essa.

Finalizzare i progetti, invece, ci consente di raccogliere tutte le carte di una colonna e collocarle nella nostra città. Questo sarà possibile, però, rispettando il limite dei Contratti. Ovvero, potremo prendere una colonna di progetti se il numero di questi è superiore ad i Contratti che possediamo. Otteniamo un Contratto ogniqualvolta scegliamo l’azione di Finalizzare.

Fortunatamente, non appena tutti i giocatori hanno almeno un contratto, immediatamente ne scarteremo uno a testa.
Non è obbligatorio collocare nella propria città tutti i progetti finalizzati.
In ogni caso, questi andranno posti seguendo alcune regole.
1. Ogni progetto va nella riga dello stesso colore
2. Si parte sempre dallo spazio vuoto più a sinistra
3. Le carte nere possono andare in qualsiasi quartiere/riga.

Progetti e bonus – PHC: Emanuele Iuliano

Particolarità

Il primo giocatore a completare un quartiere, ovvero una riga colore della propria plancia città, ottiene il segnalino di completamento che varrà 1PV a fine partita.

Il fondo di ogni città riporta un percorso di binari. Alcune carte progetto potrebbero riportare stampati gli stessi binari. Unendo le cose, sarà possibile tracciare una o più rete di binari, purché siano collegati alla rimessa sul fondo della plancia. Per ricordarci quali carte facciano parte di tali reti, andremo a piazzarci un segnalino tram.
Alcune carte entrano in gioco già come rimessa tramviaria, riportando un simbolo speciale, facendo così da nuovo punto generatore di una rete.

Le Piazze Cittadine assumono un valore pari a 4 se sono adiacenti ad almeno una carta che fa parte della rete tranviaria.
Le Coste, appartenenti al quartiere azzurro, abbassano il requisito di costruzione dei grattacieli di 1 (possono sommarsi).
Questi ultimi possono essere costruiti solo sulle fondamenta e solo se circondati da carte per un valore totale di 7.
Per “Valore” si intende la quantità di icone operaio presenti sulle carte.

Plancia dei vantaggi – PHC: Emanuele Iuliano

I bonus

Ogni quartiere può donare un bonus specifico. Questo avviene non appena viene posizionata, nella tessa riga della nostra plancia città, la seconda carta con il simbolo “compasso”.
Azzurro: regala un segnalino che aumenta di 2 il valore di una carta qualsiasi.
Grigio: aggiunge una carta “stadio” nera, quindi universale, con valore pari a 4.
Arancione: otteniamo una carta rete tranviaria già connessa.
Giallo: segnalino PV da 1 e mezzo.
Verde: riceviamo un segnalino, da utilizzare una tantum quando vogliamo, che ci fa scartare 2 contratti.
Nero: ci dona un token binario da poter posizionare su qualsiasi carta.
Il quartiere nero sappiamo che non esiste, per questo il suo bonus può essere selezionato come alternativa a qualsiasi altro.

A fine partita si assegnano segnalini vantaggio in base a chi possiede la maggioranza di valore di ogni quartiere e del numero di tram. Questi segnalini andranno sommati a:
1PV per ogni grattacielo costruito
1PV al Maestro Costruttore, colui che avrà costruito più grattacieli
Segnalini bonus dei quartieri gialli da 1 punto e mezzo
Segnalini completamento del quartiere.

Interno della confezione – PHC: Emanuele Iuliano

San Francisco – Titoli di coda

Risulta davvero difficile che non riesca ad apprezzare un titolo del magistrale Knizia.
Calcoli, strategia, pianificazione e quant’altro, mi affascinano sempre. Soprattutto se sfruttati nella maniera giusta e, a volte, anche inaspettata.

In San Francisco ci troviamo di fronte ad una tematica non particolarmente leggera, ma il gioco è tutt’altro che così. Le regole di base sono davvero poche e semplici da illustrare; le particolarità sono interessanti e coinvolgenti.
Sicuramente la parte grafica può non apparire molto “ludica”, ma è comunque giusta per il tipo di gioco che si sta affrontando. Per certi versi ho notato delle somiglianze con Santa Monica della Little Rocket Games.

Ambientazione: secondo me c’è e si sente. I grattacieli da costruire sulle fondamenta, la rete tranviaria da collegare, i troppi contratti che non fanno accumulare nuovi progetti…tutto quadra.

Interazione: assente, se non per la corsa al completamento dei quartieri e all’onorifica di Maestro Costruttore.

Alea: solo per la prima azione di collocare progetti, pescandoli casualmente dall’apposito mazzo.

Difficoltà: lo presenterei come un titolo medio-leggero, per l’impegno che richiede.

Componenti: l’interno della scatola richiama la città ed è bellissimo. Apprezzo molto questi dettagli e gradirei davvero che fosse così per tutti i giochi. Materiali buoni, forse avrei reso plance e segnalini vantaggio un po’ più spessi. Carino il montaggio iniziale dei grattacieli.

Meccanismi: abbiamo un piazzamento, che è sempre ben accetto. City building e connessioni per rendere il tutto ben ambientato. Un buon mix con l’aggiunta di carte piuttosto che meeple o altro.

Potrete dire di aver visitato San Francisco e che l’avrete addirittura costruita. Figo no?

Have a good game!

Emanuele Iuliano

Napoletano all'anagrafe ma viaggiatore di innumerevoli mondi grazie alla sua fantasia. I boardgames si annoverano fra le sue più grandi passioni, insieme a quella per la scrittura. Dall'unione di queste, nasce la voglia di entrare a far parte del team di Metropolitan Magazine Italia, in particolare tra i folli Unicorni di InfoNerd.
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