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San Marino, il referendum volto alla depenalizzazione dell’aborto

Storico referendum a San Marino sulla depenalizzazione dell’aborto. Nel piccolo stato l’aborto è considerato un reato punibile con la reclusione fino a tre anni per la donna a cui si sottopone al trattamento e sei anni per il medico che lo pratica. Nel corso degli anni le donne sammarinesi hanno eluso la legge venendo ad abortire in Italia. Il referendum è stato proposto in data 26 settembre dalle 7 alle 20. La minuscola enclave dalla forte tradizione cattolica è uno dei pochi stati europei (assieme a Città del Vaticano, Malta e Andorra) a vietare completamente l’aborto.

L’aborto è un reato a San Marino

A oggi, l’aborto è un reato punibile con tre anni di carcere per chi si sottopone a tale pratica e fino a sei anni di carcere per il medico che la compie. Fino a oggi il tribunale non ha mai condannato nessuno, in quanto le donne che vogliono abortire si recano in Italia per farlo. In questo modo si elude la legge. Come informa Rainews, sono diverse le resistenze politiche locali che non accettano un’eventuale legalizzazione dell’aborto, tra queste il Partito Democratico Cristiano al governo che per difendere il diritto alla vita ha chiesto che sia votato no.

Aborto illegale anche in caso di stupro

Come precisa il Post, a oggi l’aborto è illegale a San Marino anche in caso di violenza sessuale, ma anche nel caso di pericolo di vita per la donna e nell’eventualità in cui il piccolo nasca con gravi malformazioni. La piccola repubblica di San Marino è sita nella penisola italiana tra l’Emilia Romagna e le Marche. L’indipendenza di San Marino dall’Italia ha origini antichissime, tanto che, come afferma Wikipedia, quella di San Marino è ritenuta essere la repubblica più antica della storia.

Il quesito del referendum

Il quesito del referendum recita: “Volete che sia consentito alla donna di interrompere volontariamente la gravidanza entro la dodicesima settimana di gestazione, e anche successivamente se vi sia pericolo per la vita della donna o se vi siano anomalie e malformazioni del feto che comportino grave rischio per la salute fisica o psicologica della donna?”. Le leggi anti aborto che vigono a San Marino furono istituite nel 1865 e mantenute durante l’epoca fascista. Furono infine confermate nell’attuale codice penale entrato in vigore nel 1974.

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