Cultura

San Pietro e San Paolo, le due colonne della Chiesa cristiana

Il 29 Giugno si festeggiano a Roma gli apostoli San Pietro e San Paolo. La celebrazione della festa avviene in onore del martirio dei due apostoli avvenuta a Roma proprio il 29 di giugno. In Italia fino al 1976 la festa di San Pietro e San Paolo era un festivo concordatario, ma dal ’77 la festività fu abrogata rimanendo come festa padronale a Roma.

La storia dei due apostoli: San Pietro e San Paolo

Diversissimi tra loro per origine e formazione, sia San Pietro che San Paolo si ritrovarono a Roma, e proprio nella Città Eterna trovarono la morte. I due vennero uccisi dalle persecuzioni anticristiane di Nerone, per essersi fatti annunciatori del nuovo messaggio di Cristo. La storia di San Pietro è molto conosciuta: il nome vero del Santo era Simone, ma decide di cambiarlo proprio quando decide di seguire Gesù, prima di cambiare vita faceva il pescatore. Ad accompagnarlo in questo percorso: il fratello Andrea. E’ stato il primo tra i discepoli di Cristo ad averlo riconosciuto come figlio di Dio e Messia. San Pietro dopo la morte di Gesù sarà il primo Papa, il successore di Gesù in terra.

San Paolo ha una storia completamente diversa. Si chiamava Saulo da Tarso prima di convertirsi. A differenza di Pietro non conobbe mai Gesù, ma è ricordato come il suo primo missionario. Fu, proprio grazie a lui e a San Pietro che il messaggio evangelico si diffuse in tutto il bacio del Mediterraneo. I suoi scritti sono eccezionali fanno di lui il primo teologo del Cristianesimo.

Il Martirio dei due Apostoli

I due apostoli vennero uccisi per colpa di Nerone e le sue persecuzioni. Si dice che Pietro fu crocifisso a testa in giù nel’64 d.C. Fu crocifisso dove ora sorge la basilica del Vaticano. Paolo venne decapitato nel’67, nell’attuale zona delle Tre Fontane, la tradizione vuole che dai tre rimbalzi che fece il suo capo mozzato sgorgarono tre fonti e successivamente vennero edificate tre chiese.

Gli storici storcono il naso sulla coincidenza del giorno in cui i due apostoli sono morti. In realtà, la data del 29 giugno è legata all’antica festività romana del Quirino, dedicata ai gemelli Remo e Romolo. Col tempo e con la diffusione del Cristianesimo, i due Apostoli presero il posto dei gemelli che fondarono Roma. In torno alla metà V secolo, papa Leone Magno in occasione di questa festa, si rivolse a Roma ricordandole che Pietro e Paolo le avevano portato il Vangelo di Cristo. Proprio grazie a questo era diventata discepola di verità, città del Cristianesimo per eccellenza.

I due martiri costituirono le due colonne portanti della Chiesa, e ancora oggi il 29 giugno ricordiamo e celebriamo i due Apostoli.

Federica Tocco

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