Cultura

Il giorno di San Silvestro | Tra festa, religione e Capodanno

Il giorno di San Silvestro è l’ultimo dell’anno ed è un giorno che si divide tra sacro e profano essendo la vigilia di Capodanno. In questo giorno si attente la mezzanotte per festeggiare l’anno nuovo ma si ringrazia anche il signore Gesù dell’anno appena trascorso cantando il Te Deum durante la messa dei vespri del giorno che prende il nome da papa Silvestro I

San Silvestro e la religione

Il giorno di San Silvestro prende il nome da papa Silvestro I morto il 31 dicembre del 335 d.C., sepolto nelle catacombe di Priscilla e venerato come santo. Sotto i ventuno anni del suo papato avvenne un importante avvenimento per la storia del mondo e della chiesa. Quelli furono infatti anni epocali in cui, sotto l’impero di Costantino, ci fu il passaggio dalla Roma pagana a quella cristiana. Furono gli anni del primo concilio ecumenico della storia, Il concilio di Nicea, il concilio dove nacque il credo cattolico professato ancora oggi.

San Silvestro I

Il giorno di San Silvestro è anche il giorno in cui nella messa vespertina in onore di Maria Ss.Madre di Dio si canta il “Te Deum”, l’inno cristiano di ringraziamento a Dio per l’anno appena trascorso. Si tratta di un antico inno latino attribuito secondo la tradizione a San Cipriano di Cartagine. Il “Te Deum” è stato in seguito musicato da diversi grandi musicisti come Mozart , Verdi e Puccini.

Giuseppe Verdi, Te Deum

La notte di San Silvestro

San Silvestro, la vigilia di Capodanno, è anche il giorno con diverse tradizioni iniziano i festeggiamenti per il nuovo anno con il gran cenone , diverso a seconda della regione italiana in cui ci si trova, a cui si partecipa con gli amici o con tutta la famiglia nell’attesa della mezzanotte. Quindi si stappa lo spumante festeggiando il nuovo anno, dopo il conto alla rovescia che comincia 10 secondi prima di mezzanotte.

il conto alla rovescia di capodanno

Secondo la tradizione oltre al bicchiere di spumante a mezzanotte si possono tenere anche dell’uva e tre monetine come porta fortuna per il nuovo anno. Un altro rito scaramantico sono poi le lenticchie da mangiare con lo zampone. Non bisogna, infine, dimenticare i tradizionali botti di fine anno che colorano i cieli delle nostre città.

Stefano Delle Cave

Stefano Delle Cave è scrittore, giornalista pubblicista e regista. Laureato magistrale in D.A.M.S. all’Università di Roma Tre. Gli articoli redatti da Stefano giornalista hanno per tema il cinema, la cultura e la società civile in genere.
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