La chiesa Cattolica ricorda oggi 1 luglio Santa Ester. Nata col nome di Hadassah, era una giovane ebrea orfana che viveva con lo zio, Mardocheo, funzionario alla corte de re. Quest’ultimo nel frattempo aveva ripudiato la moglie Vasti ed era alla ricerca delle ragazze più belle del suo Impero per scegliere una nuova regina. Fra le candidate c’era Hadassah, che immediatamente fece innamorare di lei il sovrano. Costui è chiamato nella Bibbia Assuero ed identificato dagli storici con Serse I, che regnò dal 485 al 465 a. C. Entrata nell’harem del re, il suo nome venne trasformato in Ester per nascondere le sue origini ebraiche. Il nome Ester probabilmente derivò da quello della divinità babilonese Ishtar, dea a sua volta associata al pianeta Venere.

Diventata regina, avvertì il sovrano di una congiura ordita contro di lui dal primo ministro Aman e da due eunuchi. Ma l’impresa fu ardua. Questo perché Mardocheo, che aveva scoperto la congiura, era malvisto da Aman, il quale aveva ottenuto dal re il permesso di sterminare i Giudei, accusati di ogni malvagità. Ester a questo punto esortata dallo zio si presentò al re con l’intento di intercedere a favore dei suoi connazionali. Sebbene fosse proibito sotto pena di morte presentarsi al sovrano senza essere chiamati, dopo aver pregato e digiunato per tre giorni, invitò Assuero a partecipare a un sontuoso banchetto.

Santa Ester, discendente dalla dinastia davidica

Nella foto Santa Ester  photo credit : it.aleteia.org
Nella foto Santa Ester photo credit : it.aleteia.org

Assuero accettò l’invito e, al termine del pranzo, Ester svelò al sovrano le sue origini ebraiche e il complotto ordito da Aman. Assuero così ordinò l’uccisione di Aman e grazie all’intercessione di Ester il popolo ebraico fu risparmiato. Mardocheo, a ricordo della lieta conclusione della vicenda, istituì la festa del “Purîm“, plurale della parola “Pur” che significa “Sorte”: infatti Aman aveva estratto a sorte la data prevista per il massacro degli ebrei. Questa celebrazione è considerata una specie di carnevale ebraico: i bambini si mascherano e fanno rumore con tamburi di latta, gli adulti bevono vino e si scambiano doni, mentre è consuetudine fare la carità ad almeno due poveri. Il nome di Ester regina compare in alcuni martirologi della Chiesa latina ed è ricordato nel Sinassario della Chiesa greca e dalla Chiesa copta.

La figura dell’eroina ha ispirato moltissimi pittori, tra i cui Botticelli, Michelangelo, Tintoretto e Veronese. Nella tradizione giudaica è vista come “strumento” della volontà divina di Dio per impedire la distruzione del popolo e per mantenere la pace durante l’esilio. Secondo il Talmud Ester era discendente della dinastia davidica. Mardocheo, infatti, era della tribù di Beniamino. Ester “appare” nella Bibbia come una donna di grande pietà, caratterizzata dalla sua fede, dal suo coraggio, dal suo patriottismo, dalla sua prudenza e dalla sua risolutezza. Ella fu sempre fedele e obbediente a Mardocheo e compì il suo dovere di rappresentare il popolo giudaico e di ottenerne la salvezza. Santa Ester è venerata sia dai cattolici sia dai cristiani copti, che la chiamano regina dei Persiani.

di Loretta Meloni

Immagine di copertina (Santa Ester) photo credit: ilsussidiario.net

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