Arte e Intrattenimento

Sant’Ignazio di Loyola, il fondatore della Compagnia di Gesù

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Sant’Ignazio di Loyola fu una figura di spicco nel mondo religioso del 1500 in Europa. Fu lui il fondatore dei Gesuiti, la milizia personale del papa. Il nuovo ordine venne approvato Il 27 settembre 1540 papa Paolo III. Fu il Santo a creare anche i famosi ”Esercizi spirituali”, che vennero stampati per la prima volta nel 1548. Per colpa di questi venne portato davanti al temutissimo tribunale dell’inquisizione, per poi essere rilasciato. Dopo la sua morte, Papa Gregorio XV lo proclamò Santo nel 1622. Oggi è il patrono della gioventù.

La storia di Sant’Ignazio di Loyola

Ignazio di Loyola, il cui nome di battesimo era Íñigo López, nacque nel 1491 a Loyola, attuale Azpeitia, nei Paesi Baschi. Era il minore della numerosa famiglia di tredici figli. Non conosciamo il giorno in cui il Santo nacque, la tradizione ci dice che il primo giugno, nella chiesa parrocchiale di Azpeitia ricevette il battesimo.

Ancora bambino rimane orfano dei genitori e nel 1506 venne mandato nella città di Arévalo, alla corte del ministro delle finanze del re, Giovanni Velázquez de Cuéllar, per ricevere un’educazione cavalleresca e religiosa. Venne quindi avviato alla vita da cavaliere, ma presto si accorse che questa strada non faceva per lui.

Non capisce subito che piega prenderà la sua vita, ma durante una convalescenza, iniziò a leggere i libri cristiani e in quel momento capisce e si converte. Subito si spogliò degli abiti cavallereschi e fece voto di castità. Nella cittadina di Manresa condusse una vita di preghiera e di penitenza vivendo nei pressi del fiume Cardoner. Nella solitudine decise di fondare una Compagnia di consacrati, sarà proprio quella che prenderà il nome di ‘‘Compagnia di Gesù”, conosciuti meglio come ”Gesuiti’‘.

La sua Compagnia venne approvata nel 1530 da papa Paolo III. Ignazio venne eletto come primo generale dei Gesuiti e inviò subito i suoi compagni in giro per tutto il mondo a diffondere il cristianesimo e aiutare il prossimo.

Il Santo morì il 31 luglio 1556, e venne canonizzato nel 1622. Oggi il suo corpo si trova nella Cappella di Sant’Ignazio della Chiesa del Gesù in Roma, la chiesa dedicata ai Gesuiti.

Federica Tocco

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