Musica

Sara Santagata e “Lia”: la semplicità dell’eleganza

Coco Chanel affermava che la semplicità è la nota fondamentale di ogni vera eleganza. Come dare torto alla stilista originaria di Saumur, nella regione francese dei Paesi della Loira. Di una semplicità disarmante, incastonata di perle rare, è “Lia“, la canzone debutto di Sara Santagata sulle piattaforme digitali in streaming per “Casetta Dischi“. La cantante di Capua, in provincia di Caserta, presenta in musica la sua versione affettuosa e nostalgica di un ricordo perduto tempo fa. In punta di piedi, elegantemente.

"Lia" di Sara Santagata
“Lia” di Sara Santagata – Graphic: Roberto Marra \ Photo: Alfredo Buonanno

Sara Santagata su Youtube e la cover di Capaldi

Eppure, aggiungendo una nota critica, Sara Santagata è una delle rivelazioni del web di questo funesto anno bisestile, con tanto di fan base molto partecipativa. Impressionante la sua partecipazione al talent di Youtube condotto dalla #coppiachescoppia, i simpatici Mirko & Alice, cui è stata proclamata vincitrice interpretando una cover di Lewis Capaldi, Before You Go. Piano e camicia vintage. La semplicità dell’eleganza, si scriveva sopra, senza ghirigori e abbellimenti futili. Pura voce dotata di inopinabile talento, al di là di ogni congettura. Poi, ancora, non si contano i video su Youtube postati sul suo canale che conta quasi ventimila iscritti: cover reinventate e spesso rivisitate con libertà artistica. Detto questo, è possibile immaginare qualcosa di più rischioso in futuro, osare con musicalità diverse da “Lia“.

Fermo restando che “Lia” è un progetto creativo riuscito e di questo è anche merito della musica ad opera di Kristian Maimone, Giovanni Santoro e Stefano Di Meglio, mentre la direzione artistica è di Francesca Rao. Il videoclip di Ivan Forastiere, raccoglie l’intimità del sentimento nostalgico messo generosamente a disposizione della videocamera. La scritta “ricordo“, riecheggia nel testo del brano, ha il sapore di un amorevole passato e serve per rielaborare una perdita cantata senza patemi, appare veloce e si mescola ai primi piani molto funzionali quando si vuol raccontare raffinatamente di quel che è andato via per sempre. Salta subito all’occhio la somiglianza al videoclip di cui Ambra Angiolini ha partecipato per il duetto Bugo-Ermal Meta in “Mi manca”.

“T’inventerò distante da qui, ma tu stringimi…”

Menzione di merito anche per il testo di “Lia” scritto dalla “sopresa” autrice Sara Santagata, un canto lucido, a tratti freddo e distaccato, ma solo in apparenza poichè si scioglie nell’incedere del ritornello: “Qual è il ricordo che ora hai di me\ cerco un profumo che ricordi te\ t’inventerò, distante da qui\ ma tu stringimi…” Atmosfera che fa l’occhiolino ai ricercati anni ’60 e ’70, in una lacrima de “Un anno d’amore” di Mina (sentire il pianoforte in valzer del suddetto brano, simile a quello di “Lia“, suonato però ad un tempo binario accentuato) senza snobbare le tendenze attuali. Un basso molto corposo accompagna l’inizio del brano dove il tempo si è fermato: “Non è facile non lo è dal 25\ silenzio all’improvviso come in un dejavù\ ora incontro il tuo sguardo dipinto\ resti ferma lì forse non lo sai che vivi in qualcun altro.” Un racconto dedicato alla nonna scomparsa che, la stessa artista casertana, ci rivela velatamente essere stata donatrice di organi.

Questo è il battesimo pop della cantante e musicista classe ’95. Un grande inizio, influenze femminili sponda Margherita Vicario, una penna sollecitata dagli ascolti di Ed Sheeran. Ma, e lei ne è consapevole, non c’è cosa migliore di essere originali ed esprimere il meglio di sè stessi.

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