È la più giovane concorrente del Festival di Sanremo 2025, è reduce dalla vittoria di Amici 23, ed ha un’energia e una grinta da vendere. Sarah Toscano, classe 2005, è prontissima per affrontare il palco dell’Ariston, conducendo giorni decisamente frenetici, ma pieni di gratitudine. L’abbiamo intervistata a pochi giorni dall’inizio del Festival, e con la sua dolcezza e simpatia ci ha portato nel viaggio tra i ricordi, il suo “Amarcord”.

Sono i ricordi i protagonisti del brano di Sarah Toscano

MM: Parliamo del tuo brano: “Amarcord” è un film dedicato ai ricordi, tanto che il termine è entrato nel linguaggio comune. Hai già detto che parla di amore, o meglio di rivivere un amore. Come mai la scelta specifica di questo termine come titolo del brano?

Sarah: Trovo che Amarcord sia un termine elegantissimo e molto raffinato. Il brano deriva dal film di Fellini, io prima di vedere il film non conoscevo questo termine. È una tematica molto bella quella del ricordo, abbiamo deciso di sviluppare questo brano proprio su questa tematica. Nonostante io sia una persona che vive molto nel presente, penso che ripercorrere il passato faccia sempre bene. Amarcord significa “mi ricordo”: era il termine perfetto per raccontare questa storia.

MM: Tra i produttori del tuo brano “Amarcord”, c’è anche Federica Abbate, che ha lavorato per parecchi brani del Festival negli anni e nel quale ha firmato anche i brani di Rose Villain e Joan Thiele tra i tanti. Come è stato lavorare con lei?

Sarah: Avevo già avuto occasione di lavorare con lei, è una donna incredibile e un’autrice incredibile tra le migliori di questo periodo, ed è sempre bello lavorare con lei perché sviluppa tantissime idee e mette a proprio agio. Riesce anche a spaziare tra i generi e a capire cosa vuole l’artista. Con Mappamondo ci avevo già lavorato, con lei ma anche con il gruppo Itaca che è un team di veri e propri professionisti.

Gli incontri chiave di Sarah Toscano

MM. C’è qualche concorrente di quest’anno che ti ha ispirato in qualche modo, o che sei emozionata di incontrare dal vivo? E con chi pensi (o speri) di legare di più?

Sarah: Ho già conosciuto persone quest’estate come Clara, ci siamo già sentite e abbiamo già un bel rapporto. Alla cena di Spotify Equal ho conosciuto Rose (Villain, ndr) che vorrei conoscere meglio e che stimo tanto. La ritengo proprio una bella persona, come persona e come artista. È molto determinata e per questo mi ispira tanto. Di icone poi in questo Festival ce ne sono tante: come ad esempio Giorgia, con la sua voce ci sono cresciuta. Era venuta ad Amici e mi aveva anche giudicato ad una sfida, ma non la conosco di persona. Ovviamente anche persone che mi farebbero effetto anche solo ad averle davanti, come Massimo Ranieri e Marcella Bella, due pilastri della musica italiana. C’è anche Olly che quest’anno è proprio esploso, a me piace molto la sua musica e sono molto curiosa di sentire il suo brano. Come lui anche Elodie, Irama, tanti artisti che non vedo l’ora di conoscere.

Il tour e i sogni per il futuro

MM: Ad ottobre avrai due date in due location molto importanti, i Magazzini Generali di Milano il 18, e il Largo Venue di Roma il 25. Quale sarebbe la tua location da sogno, o a cui aspiri di arrivare?

Sarah: Non voglio affrettare il tutto, è giusto viversi momento per momento. Il palco che non vedo l’ora di cavalcare è quello di Roma, anche perché penso bisogna darsi tempo, dato che sono le mie prime date da solista. Sono ancora agli inizi, è giusto fare le cose con calma e poi si vedrà. Già essere sul palco dell’Ariston, anche se non è data mia, è comunque un onore, visto che sto entrando ora in questo mondo.

MM: Quale sarebbe stato il tuo piano B al posto di Amici? Pensi che avresti comunque partecipato alle selezioni?

Sarah: Penso che le cose succedano perché devono succedere: avevo mandato i provini di Amici e mi hanno preso. Se non fossi entrata avrei comunque iniziato a prendere lezioni di canto. Non avrei preso strade molto diverse, anche perché questo è quello che volevo e voglio fare. Avevo 17 anni ad Amici, ero molto giovane e comunque sapere già cosa fare sarebbe stato improbabile. Voglio continuare a fare quello che voglio fare, non ho mai avuto un piano B ma perché penso che tutto accada per un motivo.

Serata duetti: cosa aspettarci

MM: Come ha reagito il duo francese Ofenbach alla richiesta di partecipare con te alla serata cover di Sanremo?

Sarah: Io ero entusiasta, sapere che artisti di questo livello internazionale e che stimo, abbiano accettato la mia proposta è stato bellissimo. Loro, nonostante siano in tour, erano la mia prima scelta e sono riusciti ad organizzare il tutto: già questo per me è incredibile. Spero siano entusiasti quanto me, anche perché alla cover ci abbiamo lavorato tanto anche perché non è l’originale e loro si sono spesi tantissimo per questo progetto. Ogni volta che la canto sono contenta e mi gasa, non vedo l’ora che sia venerdì per cantarla.

MM: In gara tra i giovani ci sarà anche Lil Jolie, con la quale hai partecipato lo scorso anno ad Amici. Avete avuto modo di incontrarvi e condividere emozioni sulla vostra prima volta al Festival?

Sarah: Ti racconto un aneddoto, quando sono andata a presentare il titolo era la stessa serata della semifinale di Sanremo giovani. I partecipanti avevano appena passato la semifinale, e io sono passata davanti a Lil e Vale (LP, ndr) ed erano al telefono con la loro famiglia. Le ho viste ed erano in lacrime, in quel momento sono corsa ad abbracciarle perché ero troppo felice per i risultati. Riguardo il Festival ci siamo sentite e ci sentiamo ancora ora, siamo entrambe molto agitate perché è la prima volta su un palco così importante, ma siamo anche molto gasate.

MM: Potremmo avere uno spoiler sui tuoi look per il Festival?

Sarah: Sono molto contenta dei look, sono felice di tutto ciò che stiamo organizzando e ci stiamo focalizzando su ogni dettaglio. In particolare i look saranno collegati sia alla canzone, ma anche su quella che sono io. Abbiamo lavorato con brand e stylist per dare al trucco e al parrucco, oltre agli outfit, la giusta chiave. Vogliamo raccontare una storia, che salirà con me sul palco, a ogni look.

Marianna Soru

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