Razgatlioglu, partito dalla prima fila, ha preso sin da subito il comando della gara, seguito a breve distanza da un agguerritissimo Nicolò Bulega. La bandiera rossa a 4 giri dalla fine causata dalla rottura della Yamaha di Oettel ha anticipato la fine della gara e i festeggiamenti per il podio. Michael van der Mark completa il podio.
Quarto posto per Andrea Iannone che chiude davanti a Sam Lowes e Danilo Petrucci.
“Petrux” ha raggiunto il traguardo al sesto posto, precedendo Garrett Gerloff, Andrean Locatelli, Jonathan Rea ed Axel Bassani. A punti anche Michael Ruben Rinaldi (alla sua ultima gara in SBK), Scott Redding, Xavi Vierge (penalizzato con un long lap per il contatto nella Sprint con Iker Lecuona, assente per infortunio), Sam Lowes e Bradley Ray. Caduti Dominique Aegerter e nuovamente Álvaro Bautista, il quale ha terminato in mestizia la sua annata da campione in carica. Chiude 17esimo Alessandro Delbianco.
Ancora una volta, dunque, Razgatlioglu ha dimostrato perché è lui il campione, perché fino a stamattina sembrava impensabile che oggi potesse correre alla pari con Bulega per i distacchi che era stato capace di infliggergli nelle prime due gare. Come detto, però, non ci siamo potuti godere questo potenziale duello fino in fondo con l’interruzione che ha chiuso i giochi antizempo, perché con i due terzi di gara già completati non è stata necessaria una ripartenza. Dunque, c’è stato l’ennesimo sigillo per Toprak, il 18° in questa stagione trionfale.
La Superbike 2024 termina qui quindi. Ora ci sarà un lunedì di pausa prima della due giorni di test, in cui lo sguardo sarà già fortemente rivolto verso il 2025.





