La mobilitazione nazionale nei confronti del genocidio di Gaza e del rapimento dei membri della Flotilla comincia domani. Lo sciopero del 3 ottobre coinvolgerà sindacati, trasporti e sanità. Nel pomeriggio, però, è arrivato lo stop della Commissione di garanzia sugli scioperi, che lo ha definito “illegittimo” poiché “in violazione dell’obbligo legale di preavviso”. Il ministero delle Infrastrutture e trasporti però fa sapere che “in questa fase delicata, Salvini non ritiene utili prove di forza e anzi si appella a sindacati, lavoratori e organizzazioni affinché scelgano la responsabilità e il rispetto delle regole”.

Sciopero 3 ottobre, per il Garante è “illegittimo”

Infatti, gli stessi sindacati hanno fatto sapere che lo sciopero si farà. Le sigle presenteranno un ricorso al giudice del lavoro contro la delibera della Commissione e, nonostante la decisione dal giudice, non potranno esserci sanzioni o multe per i lavoratori che hanno aderito alla protesta. Inoltre, in assenza di una precettazione l’eventuale sanzione (nel caso ci fosse), si applica alle organizzazioni sindacali che hanno proclamato il fermo e non può comunque superare i 50mila euro.

Il segretario generale della Cgil Maurizio Landini conferma l’agitazione di domani. Ha affermato che “Il nostro sciopero è pienamente legittimo perché noi l’abbiamo fatto rispettando la legge 146 che prevede che di fronte a violazioni costituzionali, la messa in discussione della salute e sicurezza dei lavoratori c’è la possibilità di fare lo sciopero senza il preavviso. Anzi impugniamo la delibera della Commissione e se questa dovesse comportare verso l’organizzazione sindacale delle sanzioni siamo pronti a impugnare anche quelle”. Il tutto nasce perché “Non si stanno rispettando le nostre norme costituzionali, non sono tutelati i nostri connazionali arrestati in acque libere” da Israele.

Marianna Soru