Lo scontro ferroviario avvenuto ad Adamuz, nella provincia di Cordova, ha sconvolto la Spagna, lasciandosi alle spalle una scia di dolore e distruzione. L’incidente ha coinvolto un treno Alvia, che percorreva la tratta Madrid-Huelva, e un convoglio Iryo proveniente da Malaga e diretto verso la capitale. L’impatto ha causato uno scontro violento, tanto da far deragliare le ultime carrozze dell’Iryo che hanno invaso la corsia opposta e centrato la testa del treno Alvia, causando numerose vittime.

Una bambina di sei anni sopravvissuta, ma il bilancio delle vittime sale

Tra le storie che emergono dalle macerie, quella della famiglia Zamorano Álvarez scuote profondamente l’opinione pubblica. La famiglia, originaria di Punta Umbría, stava rientrando a casa dopo un fine settimana trascorso a Madrid. Lo scontro ha ucciso i genitori, il figlio e un cugino, lasciando come unica sopravvissuta una bambina di sei anni. Gli agenti della Guardia Civil hanno trovato la piccola mentre vagava nei pressi dell’incidente. È stata prontamente trasportata all’ospedale Reina Sofia per dei punti di sutura. Successivamente, la bambina è stata affidata alle cure della nonna. Il comune di residenza, per onorare la memoria delle quattro vittime, ha proclamato tre giorni di lutto cittadino.

Il bilancio complessivo della tragedia continua a salire. Le autorità attualmente confermano 40 decessi, mentre il numero dei feriti in ospedale è diminuito a 39. Tra le vittime coinvolte figura anche Pablo B., il macchinista dell’Alvia, un giovane di 28 anni residente ad Alcorcón. Il ragazzo, laureato in ingegneria informatica e appassionato di fotografia, si trovava alla guida nel momento dell’impatto. Le squadre di emergenza continuano le ricerche, affrontando ore di enorme difficoltà. Oltre ai morti accertati, i soccorritori sono ancora alla ricerca di 43 passeggeri dispersi. Il presidente della regione Andalusia, Juanma Moreno, sta seguendo da vicino la vicenda. Sostiene che il numero di vittime nelle prossime ore potrebbe crescere.

Le operazioni di soccorso e recupero continuano

Fernando Grande-Marlaska, il ministro degli Interni, ha dichiarato che i soccorsi hanno avvistato tre corpi tra le lamiere dei vagoni intrappolati su un pendio. Attualmente, a causa della posizione precaria sarà necessario adoperare gru e macchinari pesanti per procedere al recupero. Le operazioni, che inizieranno nella giornata di martedì, richiedono la massima precisione per garantire la sicurezza degli operatori e il rispetto delle vittime. Parallelamente, gli inquirenti sono impegnati ad analizzare ogni dettaglio per individuare l’esatta causa.

Stefania Cirillo