Secondo un’inchiesta condotta dal Wall Street Journal, gli Stati Uniti starebbero impedendo da mesi all’Ucraina di utilizzare i missili ATACMS per colpire obiettivi in Russia. Alcune fonti interne al Pentagono riportano che il sottosegretario alla politica della Difesa Elbridge Colby avrebbe istituito un meccanismo di controllo riguardante l’impiego dei missili per colpire il territorio russo. A quanto sembra, l’Ucraina dovrebbe chiedere di volta in volta il permesso, prima di agire.

Colby è stato nominato da Donald Trump e ricopre il suo attuale incarico da aprile. Dopo l’incontro avvenuto a Ferragosto tra Vladimir Putin e il presidente statunitense, si è mostrato più che disposto ad accogliere le richieste del Cremlino per porre fine al conflitto.

Guerra in Ucraina: la risposta della Casa Bianca all’inchiesta del Wall Street Journal

Oltre che per poter utilizzare i missili statunitensi ATACMS, l’Ucraina dovrebbe chiedere il permesso anche per servirsi di quelli forniti da Paesi europei. Anche questi, infatti, hanno componenti e richiedono l’assistenza dei servizi di intelligence statunitensi. Questo sistema di controllo dà di fatto al segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth il potere di decidere se un attacco avrà luogo oppure no.

Dalla scorsa primavera, dunque, l’Ucraina non riesce a utilizzare i missili come vorrebbe, ed è costretta ad accontentarsi dei droni. La portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha commentato l’inchiesta del Wall Street Journal affermando che «non ci sono stati cambiamenti» nella posizione militare degli Stati Uniti rispetto alla guerra in Ucraina. Nessun ufficiale del Pentagono né del governo ucraino, al momento ha replicato.

Federica Checchia