Nella prigionia della propria abitazioni, alcuni non si limitano a soccombere al senso di oppressione della cruda realtà, bensì evadono i confini del tangibile spaziando nell’universo sconfinato di un mondo fatto di possibilità. 

La possibilità d’immaginarsi in un luogo diverso oppure trasformare una situazione sfavorevole in una conveniente oltre il sano realismo. 

L’agenzia inglese Sell House Fast, ha ad esempio contribuito alla ricerca di questa evasione grazie ad un curioso sondaggio. Quest’ultima ha portato 1.220 persone a chiedersi in quale, tra dieci dimore di fantasia, vorrebbero trascorrere le settimane d’isolamento.

Dal sondaggio è emerso che il 26,23 per cento degli intervistati trascorrerebbe questo tempo incerto nella per così dire umile dimora di Batman.

Villa Wayne. Batman. DC Comics.
Villa Wayne – Photo Credit: DC Comics

Al secondo posto segue La Tana, ovvero la residenza della famiglia Weasley descritta nel celebre libro Harry Potter

Ve lo ricordate Willy, il principe di Bel- Air? La terza posizione – con il 16,39 per cento – se la guadagna la villa degli zii di Will Smith nella celebre serie tv degli anni 90.

La residenza londinese di Sherlock Holmes al 221B di Baker Street; il castello di Dracula… Insomma, l’immedesimazione porta ad uscire dal proprio vissuto apparentemente e pragmaticamente essenziale, portandoci a rivivere il fanciullino che è in noi grazie alla creazione di un mondo utopico.

Abbiamo appreso tutti consciamente o inconsciamente quanto il tempo sia sicuramente un aspetto importante della vita.

Nella praticità della nostra esistenza, siamo abituati a giudicare le elucubrazioni mentali inutili, non essendo esse legate ai fatti che scandiscono il nostro tempo. 

Grazie ai fatti siamo capaci di distinguere una perdita da un guadagno, ma è possibile che nemmeno di fronte alla svalutazione dei fatti per mezzo della natura si riesce a comprendere la relatività del tempo?

Up. Pixar Animation Studios.
Up – Photo Credit: Pixar Animation Studios

Il mondo non lo si può cambiare – non è cinismo, né rassegnazione. Solo il nostro comportamento può cambiare la percezione che abbiamo del mondo – questo è importante ricordarselo.

La realtà è una percezione e magari lo dicessi solo io! Lo ipotizzò David Hume; lo scrisse Henri Bergson… 

“Un’ora, non è solo un’ora, è un vaso colmo di profumi, di suoni, di progetti, di climi” , scrisse Marcel Proust. 

La vostra dimora vi appare più ostile del solito – è comprensibile. E’ doveroso anche sottolineare però che è tutto un inferno senza l’immaginazione… 

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